CAD e GIS per la rete idrica

Il 14 luglio Autodesk ha tenuto un seminario online molto interessante, intitolato Il CAD e il GIS per la gestione della rete idrica. Bene, se non hai potuto partecipare quel giorno, ora puoi scaricare la sua registrazione integrale facendo clic qui.

Dopo una breve registrazione gratuita, potrai farti una panoramica dei casi concreti di applicazione dei software Autodesk per la gestione ottimale delle reti idriche. Molti ancora usano AutoCAD, ma sempre più spesso diviene necessario evolvere verso prodotti più avanzati, che fortuntamente permettono di restare in ambiente CAD.

Nella stessa pagina, troverai numerose Webcast registrate, disponibili per approfondire la soluzione GIS Autodesk.

Buon download!
GimmiGIS

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AutoCAD Map 3D mia gioia e mio tormento

E’ il nome del gruppo che ho fondato su Facebook nel 2009.

Con mio grande piacere, siamo già quasi 800.
Ed abbiamo aperto più di 200 discussioni.
Cosa aspetti ad iscriverti?

Qui invece trovi la Pagina del Blog

Ti aspetto…
GimmiGIS

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Perfino il catasto russo

Perfino il catasto russo è online.

Certo, non è molto comprensibile, vista la lingua ed i caratteri in cirillico. Ma è velocissimo, e seguendo i simboli internazionali delle icone ho impiegato solo pochi secondi per visualizzare i mappali nella zona di Mosca ed interrogarne uno.

E qui da noi? Meglio non pensarci 🙁

Grazie a Nunzio Gagliano per la segnalazione.
GimmiGIS

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Iscriviti al Blog con Feed RSS

Questo nuovo Blog, nato ad aprile, sta conquistando numerosi visitatori abituali: le statistiche di Google Analytics mi informano che finora ho avuto più di 7.000 visitatori unici, che hanno letto più di 13.000 pagine.
Non male direi, per essere a soli 4 mesi dall’inizio.

Quindi un grande grazie a te per aver frequentato questo spazio!

Allora, se il Blog ti piace, puoi sfruttare un semplice strumento per renderti più facile la sua lettura. Si chiama Feed RSS: la sigla è un po’ ostica, ma il suo utilizzo è immediato: vediamo come fare con Internet Explorer (lo so, lo so, tu sei più avanti ed usi un browser differente: ma le statistiche, impietose, mi confermano che è ancora il più utilizzato…).

Ti basta fare clic sul piccolo simbolo arancione che trovi in alto a sinistra nella testata del Blog: quello indicato dalla freccia rossa nell’immagine all’inizio di questo articolo. Il primo risultato consiste nella visualizzazione di una pagina diversa, il feed appunto.

Feed Rss Blog GIS

Fai clic su Sottoscrizione al feed per iscriverti. Compila le finestra che vedi qui sotto e ricordati di attivare l’opzione Aggiungi alla barra dei preferiti:

Dopodichè appare il bottone con la nuova voce nei Preferiti . Ti basta aprirlo per vedere gli ultimi 10 articoli che ho pubblicato. In grassetto quelli che non hai ancora letto.

Facile, no?

Buona iscrizione!
GimmiGIS

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Vedere le stesse coordinate in sistemi differenti

Abruzzo

Oggi eccoti una anticipazione dalla Lezione 4 del corso su AutoCAD Map 3D. La Lezione, dedicata al complesso tema dei sistemi di coordinate, uscirà nell’ambito del corso GIS gratuito pubblicato da GEOforUS. Ormai è praticamente pronta, ma a questo punto penso di rilasciarla all’inizio di settembre, per evitare che cada nel vuoto vacanziero 🙂

Il punto 2 della Lezione è dedicato ad una piccola ma importante utilità, chiamata Traccia Coordinate, che ti permette di visualizzare le coordinate di un progetto GIS in un sistema di coordinate differente da quello che stai utilizzando. Ad esempio, se stai utilizzando dati geografici in Latitudine e Longitudine, come nella figura qui sopra, realizzata con i dati disponibili per le esercitazioni, puoi vedere le stesse coordinate in UTM o Gauss Boaga.

Niente di più semplice: ti basta aprire la finestra Traccia Coordinate, che trovi nella Barra Multifunzione, scegliendo il titolo Analizza, e poi l’apposita icona indicata in rosso nella figura qui sotto. Oppure scrivi alla riga di comando MAPTRACKCS.

Nella finestra Traccia Coordinate inizialmente troverai il sistema LL84. Latitudine e Longitudine, con datum WGS84, vengono mostrate in gradi centesimali.

Traccia Coordinate 1

Per vedere le coordinate di un sistema differente da quello del progetto fai clic sulla barra grigia, dove appare il codice LL84. Si apre la finestra per la scelta del sistema di coordinate, ed appaiono sulla destra le piccole icone delle opzioni, come puoi vedere qui sotto:

A questo punto nella colonna di sinistra scegli la categoria, ad esempio Italy. Poi nella colonna di destra seleziona il codice del sistema desiderato, ad esempio, ITALY-U32. Muovendo il mouse sul nostro progetto ora potrai vedere, nella finestra di Traccia coordinate, i valori delle coordinate metriche in questo sistema.

Ma non è finita: puoi aprire più riquadri, e vedere in ognuno di questi le coordinate in un sistema differente.
Fai clic sulla terza icona delle opzioni (riconoscibile per il l’etichetta Clona la tracciatura ed inseriscila qui di seguito) per aprire un nuovo riquadro. Poi ti basta indicare un sistema di coordinate differente per vedere il risultato desiderato.

Infine, riguardo a Latitudine e Longitudine, la finestra delle opzioni (seconda icona da sinistra) permette di visualizzarle in gradi, minuti e secondi, come puoi vedere nel terzo riquadro della finestra Traccia Coordinate nell’immagine qui sotto.

Traccia Coordinate 3

Bene, spero che Traccia Coordinate ti sia utile!
Naturalmente la Lezione 4, che uscirà ai primi di settembre conterrà molto di più, l’indice provvisorio è il seguente:

  1. Definire il sistema di coordinate in uso
  2. Vedere le stesse coordinate in sistemi differenti (descritto in questo articolo)
  3. Utilizzare dati geografici in sistema di coordinate differenti
  4. Visualizzare e trasformare dati CAD in sistemi di coordinate differenti
  5. Trasformare dati geografici da un sistema di coordinate all’altro
  6. Cenni sulla creazione di un sistema di coordinate personalizzato

A presto
GimmiGIS

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Map Server certificato OGC per WMS e WFS

 

Ce lo annuncia Gwenael sul suo Blog. E’ un’ottima notizia: puoi verificare qui. 
Ma forse sono necessarie due parole di spiegazione…

  • Infrastructure Map Server è il software WebGIS proposto da Autodesk, già noto con il nome di MapGuide Enterprise. E’ strettamente integrato con AutoCAD Map 3D e ne condivide la tecnologia GIS di base, chiamata FDO. E’ disponibile anche in versione (semplificata) Open Source presso la Fondazione OSGeo
    Ti ho annunciato in maggio il suo rilascio, e poi ti ho spiegato come installarlo qui.
  • Open Geospatial Consortium, per gli amici OGC è un consorzio internazionale no-profit di 423 enti governativi, università ed aziende, che definisce e propone gli standard di comunicazione in ambito GIS, per favorire l’interoperabilità tra software differenti.
  • WMS, Web Mapping Service, è lo standard OGC per la condivisione di dati GIS di tipo raster.
    Map Server  è stato dichiarato da OGC Compliant con la versione 1.3.0
  • WFS, Web Feature Service, è lo standard OGC per la condivisione di dati GIS di tipo vettoriale.
    Map Server  è stato dichiarato da OGC Compliant con la versione 1.1.0

In pratica, tutto questo significa che OGC ha definitivamente testato le potenzialità di Map Server 2012 per distribuire i dati GIS secondo questi standard. Standard che sono stati recepiti anche dalla direttiva europea INSPIRE, che chiede agli stati ed alle regioni di implementare una Infrastruttura di Dati Territoriali, che dovrà mettere a disposizione dati geografici, metadati e servizi. Quello che chiediamo da tempo 🙂

Quindi ora non hai più scuse: puoi scegliere Map Server per distribuire in rete locale e sul Web i tuoi dati geografici, con la certezza di essere pienamente in linea con gli standard internazionali e la direttiva europea.

Se invece hai AutoCAD Map 3D, e vuoi mettere alla prova cosa significa l’utilizzo del servizio WMS leggi qui.  Molte regioni italiane ed il Portale cartografico nazionale offrono già servizi WMS.

Naturalmente anche AutoCAD Map 3D 2012 è stato già certificato da OGC.
Infine trovi qui tutti i prodotti Autodesk certificati da OGC.

Buon WMS!
GimmiGIS

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Progetto Galileo per le città digitali

Logo Galileo Avvio

Sono tornato ad approfondire Progetto Galileo, che ti avevo già presentato qui, perchè è imminente una sua importante evoluzione dopo l’estate… Le città digitali si avvicinano.

Il Progetto Galileo, infatti, permette di sperimentare gratuitamente nuove metodologie per generare facilmente modelli tridimensionali delle città, a partire da dati GIS, civili ed architettonici. Una bella occasione per integrare le tecnologie ed i dati realizzati con AutoCAD Map 3D, AutoCAD Civil 3D, Autodesk Revit Architecture ed Autodesk  3ds Max e 3ds Max Design.
Ho testato il software con dei dati italiani di prova, e sono rimasto molto colpito proprio dalla velocità con cui riesce a visualizzare grandi moli di dati. Ti spiego cosa ho ottenuto finora.

Modello Gallipoli in Galileo

Il modello 3D di Gallipoli in Progetto Galileo: Modello Digitale di Elevazione ed Ortofoto

Per una serie di motivi, da tempo ero curioso di provare i dati della Regione Puglia messi saggiamente a disposizione sul sito http://www.sit.puglia.it/. Un ottimo esempio di servizio regionale di diffusione dei dati geografici, che spero venga realizzato ovumque. Mi sono registrato gratuitamente, ho seguito la procedura WebGIS, un pochino complessa ma efficace, ed ho ricevuto una email con i link per scaricare tutti i dati geografici relativi al comune di Gallipoli. Che, tra l’altro, è un gran bel posto 🙂 
In breve tempo, quindi, mi sono ritrovato a disposizione un set di dati veramente completo:

  • DTM (Modello Digitale di Elevazione), in formato .Asc
  • Ortofoto in formato .Ecw
  • Carta Tecnnica Regionale in formato .Shp (punti, linee e poligoni con descrizioni)
  • Uso del suolo in formato .Shp (secondo lo standard CORINE)

Bene, a questo punto mi sono lanciato ad utilizzare Progetto Galileo, che ho installato un paio di giorni fa.

  • Prima di tutto ho fatto un giro sui filmati istruttivi che trovi in questa pagina.
  • Ho creato un nuovo progetto, indicando il sistema di coordinate (UTM84-33N).
  • Ho caricato il DTM ed è andato subito liscio: è bastato scegliere l’importazione dalla cartella dove avevo salvato i .asc, ed indicare anche per loro il sistema di coordinate.
  • Ho caricato le ortofoto con la stessa procedura.
  • Indovina cosa viene usato per caricare questi dati? La tecnologia FDO, naturalmente.
    La stessa tecnologia di AutoCAD Map 3D ed Infrastructure Map Server (già noto come MapGuide).

Il risultato è già ottimo, lo puoi vedere nell’immagine qui sopra.
Ma quello che purtroppo non puoi vedere è la velocità e la semplicità con cui puoi muoverti sul modello, decidere il punto di vista, provare a volare o camminare liberamente. Il trucco sta tutto nella indicizzazione geografica dei dati: quando apri il progetto e lo guardi da lontano, Galileo carica solamente i dati necessari a quella scala. Poi, mentre ti avvicini, carica a poco a poco maggiori dettagli, fino a permettermi di camminare per strada e perfino entrare negli edifici: solo in quel momento, naturalmente, rende disponibile il dettaglio delle facciate e poi il progetto architettonico degli interni.

Bene, poi ho voluto utilizzare la Carta Tecnica Regionale per rappresentare gli edifici in 3D. Ho fatto una rapida analisi dei dati, naturalmente con AutoCAD Map 3D.

AutoCAD Map3D CTR Gallipoli

Un foglio di Carta Tecnica Regionale di Gallipoli in formato Shp in AutoCAD Map 3D
La tabella dati mostra tra gli attributi il campo DESCR

Ogni foglio della CTR è strutturato in tre diversi Shapefile: uno per i punti, uno per le linee ed uno per i poligoni. Inoltre sono presenti dei Dwg per i testi: saranno un’ottima occasione per sperimentare il nuovo comando di Map 3D 2012 per creare etichette GIS dai testi CAD…. Ma questo è un altro capitolo.
Tornando agli Shapefile poligonali, dal campo DESCR degli attributi ho notato che i poligoni rappresentano sia edifici di vario tipo (edifici civili, chiese, castelli, trulli…) sia aree aperte (giardini, atrii, cavedi, boschi, incolti…). Quindi è necessario filtrare i poligoni, per usare solo quelli giusti, eseguendo una Query. Importando la CTR in Galileo, con mio grande piacere ho notato che viene usato lo stesso strumento di query di AutoCAD Map 3D.
 

La finestra Query Filter di Progetto Galileo ed AutoCAD Map 3D

Grazie alla interfaccia facilitata dello strumento di creazione Query (Query filter) ho creato rapidamente una serie di condizioni per utilizzare solo i poligoni che rappresentano degli edifici. E poi ho scelto l’altezza di gronda ed il modello di facciata da applicare inizialmente a tutti gli edifici.

Progetto Galileo - modello 3D Gallipoli - Porto

 Modello 3D del porto di Gallipoli con gli edifici estrusi dalla CTR

Bene, come primo risultato di un paio di ore di prove non mi sembra niente male! E naturalmente Progetto Galielo non si ferma qui, anzi, siamo solo agli inizi. Il bello verrà poi con gli strumenti di selezione e poi con quelli per la simulazione dei progetti sul modello che puoi già vedere in azione nei filmati istruttivi che trovi in questa pagina. E naturalmente anche su YouTube.

Sono convinto che con questa tecnologia gli urbanisti, i tecnici ambientali, gli architetti, le grandi aziende di costruzione ed anche i portatori di interessi urbani ed ambientali (ovvero noi cittadini) potranno capire meglio le implicazioni dei nuovi piani e progetti, e progettare tenendo maggiormente conto del contesto urbano e della sostenibilità ambientale.

Ti ricordo che se vuoi scaricare il software ti devi registrare (gratuitamente) sul sito di Autodesk Labs. Però affrettati, perchè sarà utilizzabile solo fino al 15 agosto 2011. Ma poi verrà il bello. 🙂

Ti farò sapere!
Gimmi GIS

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SubAssembly Composer per AutoCAD Civil 3D

Autodesk ha reso disponibile poco fa una nuova estensione per AutoCAD Civil 3D 2011 e 2012.

Si tratta di SubAssembly Composer, una interfaccia facile da usare per costruire componenti (SubAssembly) delle Sezioni tipo (Assembly).

AutoCAD Civil 3D offre già una libreria di questi componenti parametrici, ma grazie a questo nuovo strumento puoi crearne di nuovi per progettare infrastrutture BIM secondo i tuoi criteri.

L’estensione offre i migliori strumenti per costruire e modificare componenti con funzionalità di tipo drag and drop, per visualizzare in anteprima il risultato grafico ed il comportamento del componente in presenza di obiettivi differenti.

Guarda il video qui sotto per una rapida introduzione:

SubAssembly Composer è disponibile nel Subscription Center sia per AutoCAD Civil 3D 2011 e 2012, sia a 32 che a 64 bit. Pur essendo in lingua inglese può essere installato su AutoCAD Civil 3D in italiano ed in qualsiasi altra lingua.

In futuro SubAssembly Composer verrà integrato nell’installazione standard di AutoCAD Civil 3D, ma fai attenzione ad entrare nelle opzioni di installazione per attivare la casella dedicata, altrimenti non viene installato. Se invece vuoi installarlo successivamente, riavvia l’installazione ed attiva la casella dedicata.

Leggi qui la soluzione Autodesk

Buon download!
GimmiGIS

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Versione di prova Raster Design 2012

Come promesso, eccomi ad avvisarti che è già disponibile la versione di prova di AutoCAD Raster Design 2012, per ora in lingua inglese. Fai clic qui per scaricarla.

Se non lo conosci, leggi qui il mio articolo su AutoCAD Raster Design.

Buon download!
GimmiGIS

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Corso GIS gratuito: in arrivo la lezione 4

DEM AbruzzoUn passaggio della Lezione 2: il modello digitale di elevazione in AutoCAD Map 3D

Abbiamo messo in programma per le prossime settimane la realizzazione della lezione 4 del corso su AutoCAD Map 3D, naturalmente il sottoscritto con l’aiuto del baldo Alessandro dal Maso di Abitat. Speriamo di renderla disponibile ai primi di settembre. Anche questa lezione uscira nell’ambito del corso GIS multipiattaforma lanciato da GEOforUS : puoi scaricare liberamente le lezioni precedenti qui.

Questa nuova lezione sarà la prima occasione per mettere alla prova il nuovo AutoCAD Map 3D 2012, in un campo di applicazione importante e delicato, come quello dei sistemi di coordinate e delle trasformazioni necessarie per poter sovrapporre dati geografici realizzati con sistemi differenti, le trasformazioni geodetiche.

Il bello è che con la recente versione 2012, rilasciata in lingua italiana in maggio, AutoCAD Map 3D ha introdotto una interfaccia più comoda e flessibile per la gestione dei sistemi di coordinate, ed ha messo a disposizione nuove funzionalità interessanti. Ad esempio, puoi usare i codici EPSG, che ti permettono di selezionare lo stesso sistema di coordinate utilizzato da un progetto GIS open source. Inoltre è diventato più facile creare un sistema di coordinate personalizzato, ed è stata introdotta la possibilità di utilizzare i grigliati nelle trasformazioni geodetiche per renderle più precise.

La nuova interfaccia di AutoCAD MAp 3D 2012 per l’assegnazione del sistema di coordinate

Tornando alla Lezione 4 del corso GIS, l’idea è quella di utilizzare due differenti set di dati:

  • Quelli messi gentilmente a disposizione dalla Regione Abruzzo e già impiegati per le esercitazioni delle lezioni precedenti. Sono stati realizzati utilizzando le classiche coordinate geografiche: latitudine, longitudine con datum WGS 1984. Li puoi scaricare qui.
  • Quelli che Istat ha appena pubblicato, aggiornati al 2011, sul suo sito Web. Si tratta dei confini amministrativi di regioni, province e comuni, realizzati in uno dei sistemi metrici più utilizzti in Italia, UTM 32 ED50 (Universal Transverse Mercator 32N con datum Europe 1950).  Ne ho appena parlato qui.

In questo modo tutti potranno utilizzare dati italiani e reali per verificare le trasformazioni. Inoltre, viste le numerose novità di AutoCAD Map 3D 2012 nella gestione dei sistemi di coordinate, la lezione 4 potrà essere utile per confrontare la versione 2012 con le precedenti, ed evidenziarne i miglioramenti. Un programmino ambizioso, vero? 🙂 Speriamo di farcela!

In ogni caso, appena trovi un attimo di tempo ti consiglio di scaricare le lezioni di AutoCAD Map 3D che abbiamo già pubblicato, facendo clic qui sotto sul loro titolo:

0 – Introduzione al software
1 – Caricamento, visualizzazione e consultazione dei dati vettoriali
2 – Caricamento, visualizzazione e consultazione dati raster
3- Integrazione dati vettoriali, raster e CAD

…E non dimenticare i dati GIS per le esercitazioni qui.

Con la pubblicazione della lezione 4 saremo arrivati quasi a metà dell’opera, visto che abbiamo cominciato con la lezione 0. Le prossime lezioni si occuperanno di:

5 – Vestizione dei dati per la visualizzazione e la stampa
6 – Selezioni alfanumeriche e geografiche
7 – Editing dei dati (funzionalità di base)
8 – Analisi spaziale vettoriale (overlay, buffer, ecc.)
9 – I servizi di interoperabilità (wms, wfs)
10 – Pubblicazione sul web dei dati geografici

Buona lettura!
GimmiGIS

PS: leggi qui una anticipazione dei contenuti della Lezione 4: vedere le stesse coordinate in sistemi differenti

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