L’ecosistema di soluzioni One Team per il territorio e le infrastrutture

Prosegue la pubblicazione di articoli gentilmente proposti dai rivenditori del canale Autodesk. Oggi One Team presenta le sue soluzioni, molto interessanti, per il territorio e le infrastrutture.

Un flusso informativo che supporti l’intero ciclo di vita delle opere, soprattutto quelle che hanno forti relazioni con il territorio come quelle infrastrutturali, percorre fasi che a vari livelli riguardano i processi e gli strumenti che attengono all’ambito BIM e GIS, alternati e interrelati tra loro.

Per questo motivo è importante poter contare su soluzioni software BIM e GIS, che possano scambiare informazioni ed interagire nei flussi di lavoro senza perdite di dati, elaborando e analizzando i modelli 3D secondo le proprie peculiari capacità.

Negli ultimi due anni, Autodesk ed Esri hanno annunciato una collaborazione che di fatto sancisce una maggiore interazione tra il mondo della progettazione e il mondo del GIS in risposta alle necessità, più che mai attuali, di: sostenibilità, competitività, resilienza e innovazione, di cui tutti gli attori coinvolti nel processo devono tener conto.

In occasione del One Team User Meeting 2020, i nostri tecnici Damiano Montrasio, GIS Analyst e Project Manager e Daniele Boni, BIM Manager e BIM Infrastructure Application Engineer, hanno presentato un intervento incentrato sulle sinergie tra i flussi di lavoro e gli strumenti BIM Autodesk e GIS ESRI. Di seguito il video sul canale YouTube di One Team:

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Progettazione BIM a distanza: ti aspetto al Webinar del 26 gennaio

Diventa sempre più evidente che la pandemia che ci ha colpito l’anno scorso è destinata a cambiare il nostro modo di lavorare: anche in positivo, per fortuna, perchè ha dato una spinta fortissima all’innovazione.

Bene, nel campo della progettazione BIM molti si sono già accorti che quella che sembrava una tecnologia avveniristica è già tra di noi, ed offre notevoli vantaggi, sia nel permettere la collaborazione a distanza, sia nel migliorare tutto il flusso di lavoro.

Mi riferisco, naturalmente, alla condivisione dei modelli BIM in Cloud ed alla progettazione collaborativa, che oggi puoi ottenere grazie ad Autodesk BIM 360, che ti permette di costruire un ambiente AcDat (o CDE se preferisci) secondo la norma UNI 11337, ma anche di andare oltre, grazie agli strumenti che governano lo scambio di informazioni tra progettisti e tra progettisti ed imprese.

PS ecco la registrazione del Webinar: Clic qui per guardarla nel canale YouTube di NKE.

Bene, eccomi allora ad invitarti al Webinar organizzato dagli amici di NKE per martedì 26 gennaio dalle ore 11.00, per la durata di un’ora circa.

Durante il Webinar ti mostrerò, ti ho mostrato, con esempi video, in che modo puoi costruire il tuo ambiente BIM di condivisione dei dati, come puoi gestire i ruoli delle persone coinvolte, come puoi permettere a differenti gruppi di lavoro di collaborare a distanza, come puoi gestire le varianti in corso d’opera e tutto il flusso di lavoro.

Puoi già iscriverti gratuitamente con un clic qui

Ti aspetto, martedì 26 gennaio alle 11.00!
Giovanni Perego

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Formato IFC per le infrastrutture: quale futuro?

Ho letto con molto interesse l’articolo del 7 gennaio di Marek Suchocki di Autodesk, che sul Blog Infrastructure Reimagined ha fatto il punto della situazione sul formato IFC, in particolare per il mondo delle infrastrutture.

Marek è un osservatore privilegiato, fu fondatore del capitolo di Gran Bretagna ed Irlanda di International Alliance for Interoperability, poi divenuta buildingSMART, l’organizzazione no profit che sviluppa lo standard IFC, a cui aderiscono i principali sviluppatori di software di authoring BIM.

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La città digitale: Webinar Autodesk mercoledì 27 gennaio

Il concetto di Smart City, o città digitale, sta diventando sempre più presente nelle discussioni relative al processo di digitalizzazione che tutti stiamo vivendo.

L’utilizzo di tecnologie innovative come il rilievo laser scanner, la modellazione parametrica e la realtà virtuale, consentono alle Pubbliche Amministrazioni ed ai professionisti del mondo architettonico, dell’ingegneria e delle costruzioni di collaborare attivamente alla costruzione delle città digitali.

Durante questo webinar dal vivo, verrà presentato il caso relativo alla riqualificazione di Via Cornigliano a Genova.

L’ing. Salvatore Macrì, Technical sales specialist AEC di Autodesk presenterà assieme all’ing. Simone Oppici, Reality Capture Manager di Leica Geosystems, l’intero flusso di lavoro fino al completamento dei lavori.

Puoi già iscriverti gratuitamente con un clic qui

Ti aspettiamo mercoledì 27 gennaio alle 10.30!
Giovanni Perego

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Si abbassa di nuovo la soglia per il BIM obbligatorio negli appalti pubblici

Siamo all’inizio di un nuovo anno, che speriamo tutti sarà migliore, molto migliore di quello appena passato!

E come ogni anno a partire dal 2019, la soglia per l’applicazione obbligatoria del BIM negli appalti pubblici si abbassa, e non di poco: da 50 a 15 milioni di Euro.

Il Decreto Ministeriale 560 del 2017, infatti, ha stabilito che il BIM, o meglio “l’utilizzo di metodi e strumenti elettronici specifici, quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutturediventa obbligatorio nei bandi di gara pubblici, in base ad una soglia che va diminuendo di anno in anno, fino ad arrivare a zero con l’inizio del 2025.

Come puoi vedere nell’immagine all’inizio dell’articolo, quest’anno siamo già alla terza soglia, quella di 15 milioni di Euro per i lavori complessi.

Soglie che, tra l’altro, hanno portato quelli come noi che si occupano di infrastrutture in prima linea: qui puoi leggere la mia riflessione al riguardo.

Ma già dall’anno prossimo l’obbligo del BIM riguarda tutte le opere, e non più i soli lavori complessi, e fa riferimento alle soglie di rilevanza comunitaria, definite dall’articolo 35 del Codice dei contratti pubblici. Per gli appalti pubblici di lavori, quindi, la soglia sarà pari a 5.225.000 Euro.

Questo significa il coinvolgimento dei piccoli e medi studi di progettazione. Quelli che statisticamente sono più indietro, nell’adozione del BIM, tanto che molti di loro usano ancora i soli strumenti CAD.

Allora, visto che l’adozione del BIM richiede tempo, penso che sia arrivato davvero il momento per un grande salto di qualità.

Puoi approfittare di questo Webinar, organizzato appositamente da Autodesk per approfondire il passaggio dal CAD al BIM.

Buona adozione del BIM!
Giovanni Perego

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Evento digitale “Avanti Veloce”: buon compleanno Systema!

Prosegue la pubblicazione di articoli gentilmente proposti dai rivenditori del canale Autodesk. Oggi Systema presenta il suo nuovo evento, che celebra i 25 anni dell’azienda offrendo contenuti molto interessanti.

Dal 19 al 21 gennaio si terrà un’iniziativa digitale organizzata da Systema per celebrare i 25 anni di attività.

“La celebrazione del nostro 25esimo anniversario è l’occasione per mostrare ai nostri clienti – attuali e prossimi – la nostra evoluzione sia a livello aziendale sia a livello tecnologico” racconta Anna Beretta, responsabile Marketing, che prosegue: “In un anno così particolare ci siamo chiesti se avesse senso o meno festeggiare il nostro compleanno. Abbiamo deciso di farlo ad inizio 2021 con un titolo – Avanti Veloce – che vuole essere un incitamento a migliorarsi reagendo alla situazione attuale. Un motto che ci ha accompagnato per tutto il 2020 e che ci ha portato ad un rinnovamento sia nella forma che nella sostanza, ma nel rispetto del passato. L’evento è strutturato su 5 pilastri che raccontano la nuova Systema: vi invito a scoprirli tutti”.

Oltre all’aspetto celebrativo, non mancheranno i momenti di approfondimento tecnico ed ampi spazi dedicati all’esperienza diretta dei nostri clienti.

Avanti Veloce” è un evento online che si struttura in una sessione plenaria e in quattro breakout tematiche, di cui una dedicata al BIM.

Abbiamo ideato la sessione partendo da due equazioni che identificano due punti di vista differenti sulla digitalizzazione nel mercato AEC “ racconta Santina Bloise, responsabile BIM/AECgran parte della sessione sarà dedicata agli argomenti tecnici, declinati in un’ottica di filiera: oltre alle tematiche dedicate alla progettazione, ci occuperemo delle tecnologie per il cantiere e la manutenzione. Insomma, un’ottima occasione per guardare oltre, aprire la mente e comprendere il vero senso di “digitalizzarsi”.

Vi aspettiamo all’evento digitale Systema: clic qui per l’agenda e l’iscrizione gratuita

Grazie Systema, alla prossima!
Giovanni Perego

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Innovare si può: Webinar Autodesk giovedì 14 gennaio

Bentrovati tutti, e tanti auguri per uno splendido anno nuovo!

Ripartiamo con un’ottima occasione di approfondimento per chi sta vivendo il passaggio dal CAD al BIM.

Il Webinar, grazie ad Ilaria Lagazio di Autodesk ti permetterà di scoprire i nuovi flussi di lavoro che aggiungono valore ai tuoi servizi professionali e ti permettono di offrire maggiore qualità, dati condivisibili e un progetto capace di rispondere agli standard di mercato.

Inoltre, il Webinar ospiterà Riccardo Pagani, Founder & CEO di Bimon, che ci racconterà la propria esperienza in merito.

Nel frattempo, ecco un suo commento:

Il passaggio dal CAD al BIM è un’evoluzione fondamentale per ogni professionista del nostro settore.
Stiamo vivendo un’epoca di importanti trasformazioni, in cui la conoscenza del digitale è una condizione essenziale per rimanere competitivi sul mercato e, soprattutto, per accedere a nuove opportunità di lavoro e di carriera. 
Il Building Information Modeling è un metodo che consente di gestire differenti livelli di informazione, oltre alla sola informazione grafica di un progetto (CAD), permettendo un maggiore controllo del processo di progettazione, costruzione e gestione di un’opera, limitando gli imprevisti e garantendo il rispetto dei tempi e dei costi previsti.
Iniziare un percorso di implementazione BIM significa ottimizzare le proprie competenze e capacità, affacciandosi ad un nuovo mercato ricco di possibilità“.
Riccardo Pagani, Founder & CEO, BIMON

Puoi già iscriverti gratuitamente con un clic qui

Bene, ti aspettiamo giovedì 14 gennaio!
Giovanni Perego

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Gente BIM 2020

Sono davvero lieto di far parte di questa bella gente BIM!
La mia intervista è disponibile qui.
Se vuoi scaricare tutte le interviste in Pdf fai clic qui.
Grazie BIM Portale.

E tanti auguri a tutti di buon Natale e per un fantastico, e sano, 2021!
Giovanni Perego

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Il BIM per la pubblica amministrazione: un’ottima lettura per gestire il cambiamento

Il processo di digitalizzazione degli appalti pubblici secondo la metodologia BIM ha bisogno che la pubblica amministrazione affronti nuove sfide e si doti delle tecnologie necessarie.

Si tratta di un processo molto importante e delicato, reso ancora più necessario dalla pandemia in corso, e dalle rilevanti risorse in arrivo l’anno prossimo per gli investimenti, soprattutto in infrastrutture, nell’ambito del piano per la ripresa dell’Europa, o Recovery Plan.

Del resto il Decreto Ministeriale n.560 dell’1-12-2017, noto come Decreto Baratono, o Decreto BIM, parla chiaro: le stazioni appaltanti, per poter continuare a svolgere le loro funzioni, devono introdurre “i metodi e gli strumenti elettronici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture”, ovvero il BIM, predisponendo:

  • Un piano di formazione del personale
  • Un piano di acquisizione degli strumenti hardware e software
  • Un atto organizzativo che espliciti il processo di controllo e gestione

Per questo mi sento di consigliarti questo libro, come manuale operativo per guidare la trasformazione in ambito pubblico.

Del resto ho il piacere di conoscere gli autori. Con Edoardo ho avuto occasione di collaborare in molte occasioni negli scorsi anni, proprio in ambito di formazione BIM per le infrastrutture, mentre Pietro l’ho conosciuto più recentemente, purtroppo solo in modo virtuale, visti i tempi, ed ho notato la sua grande esperienza nell’innovazione in ambito pubblico.

Ecco quindi la presentazione ufficiale del libro:

Unendo le conoscenze specifiche sulla metodologia BIM da un lato e la competenza in ambito lavori pubblici dall’altro gli autori hanno scritto un manuale pensato per il tecnico della pubblica amministrazione che si avvicina per la prima volta alla metodologia BIM.
Il testo contiene riferimenti alle norme, analisi del processo ed esempi pratici volti a facilitare l’eventuale implementazione della metodologia in ambito pubblica amministrazione.
Per la sua schematicità e semplicità si presta a diventare un manuale di riferimento ogni volta che sia necessario reperire velocemente delle informazioni e indicazioni sull’argomento.

Nel primo capitolo, scritto da Pietro Farinati, sono raccolte e commentate le norme che la pubblica amministrazione deve conoscere per poter gestire i nuovi bandi in questo momento di transizione verso il BIM (Building Information Modeling).
Nel secondo capitolo si presentano gli strumenti del mestiere, le soluzioni software dedicate, ma anche gli standard e i formati proprietari e liberi con i quali vengono gestiti progetti, cantieri e manutenzione.
Il terzo capitolo è totalmente orientato all’implementazione della metodologia all’interno degli uffici preposti della pubblica amministrazione.
Illustra un metodo, motivandone le scelte ed offre al lettore una serie di suggerimenti e template, già collaudati, pronti per l’uso.

Il volume si conclude con l’analisi di un caso reale, il primo bando in assoluto, nel suo genere, presentato in Italia da un ente pubblico.
Si tratta del bando pubblicato dall’Università della Basilicata, relativo all’applicazione della metodologia BIM per la rendicontazione e gestione di asset, edifici e impianti.

Il manuale nasce dall’incontro di due professionisti impegnati nello stesso settore, architettura, ingegneria e costruzioni, ma in ambiti totalmente differenti. Entrambi innovatori ed appassionati di tecnologia, utilizzano la metodologia BIM quotidianamente nei rispettivi ambiti lavorativi.
Edoardo Accettulli
Ha maturato la propria esperienza nelle principali software house del settore, (Intergraph, Bentley, Autodesk).

Pietro Farinati
Da oltre 20 anni, in qualità di tecnico della pubblica amministrazione, segue la progettazione, realizzazione e manutenzione di opere pubbliche (130 opere pubbliche realizzate).

Il libro “Il BIM per la pubblica amministrazione” è disponibile qui.

Bene, ti auguro buona lettura!
Giovanni

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Novità in campo GIS, strade e reti tecnologiche, grazie a Civil 3D ed InfraWorks 2021.2

Continua la crescita e l’innovazione della soluzione Autodesk BIM per le infrastrutture, con novità interessanti nella collaborazione tra BIM e GIS e nella progettazione di strade e reti di condotte in pressione, grazie al recente rilascio delle versioni 2021.2.

Autodesk Civil 3D vede importanti miglioramenti in Autodesk Connector for ArcGIS, ovvero lo strumento che permette lo scambio dei dati GIS e BIM con ArcGIS Online di ESRI:

  • Civil 3D può ottenere da ArcGIS i layer raster come immagini o superfici.
    Quindi puoi caricare da ArcGIS cartografie raster, ortofoto e modelli digitali di elevazione.
  • E’ stato aggiunto l’aggiornamento degli elementi già collegati ad ArcGIS con le ultime modifiche apportate. Questo porta un flusso di lavoro completo di integrazione tra BIM e GIS in Civil 3D quando si lavora con punti, linee e poligoni di ArcGIS.

Puoi capire meglio le novità GIS grazie a questo video:

Sempre per quanto riguarda Civil 3D, vi sono novità per quanto riguarda le reti tecnologiche:

  • Ora è possibile gestire reti in pressione con componenti di materiali differenti. Ad esempio puoi costruire una rete in pressione che utilizza tubi in PVC e curve e raccordi in ferro duttile.
  • Le finche dei profili ora supportano l’uso di espressioni matematiche, per indicare valori calcolati, come ad esempio la profondità rispetto alla superficie del terreno, piuttosto che altre caratteristiche che non sono presenti esplicitamente come attributi della rete.

Per maggiori dettagli puoi leggere l’Help online di Civil 3D qui.

E per Autodesk InfraWorks?

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