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Sono felice di dare il benvenuto a questa nuova figura professionale BIM! Che come puoi immaginare, riguarda molto, ma molto da vicino i temi che tratto in questo Blog 😉 L’aspettavamo da tempo: infatti, la …
Sono lieto di invitarti a questo importante evento, che abbiamo organizzato con ANBI nazionale e Servizi a rete: Il futuro dei Consorzi di Bonifica: digitalizzazione delle infrastrutture per una gestione sostenibile della risorsa idrica Si …
I miei ottimi colleghi Pietro Spreafico e Marco Mogliotti, durante il nostro User Meeting del 24 settembre racconteranno come Autodesk Forma Take Off insieme ad EC3 trasformano un modello stradale in un strumento di carbon …
Il 24 settembre a Milano si terrà lo User Meeting di One Team (20^ edizione!). Questo evento rappresenta un’occasione unica per aggiornarsi sulle novità, sia normative che tecnologiche nei settori BIM e GIS, e per …
Ormai tutti sappiamo quanto è importante questo plug-in per utilizzare pienamente Civil 3D in Italia.
Appena possibile, ti informerò sulle novità di questa nuova versione.
La procedura di installazione è molto semplice: Il pacchetto, una volta scaricato, è in formato eseguibile, quindi basta un doppio clic per installare, purché, naturalmente, si abbiano i diritti adeguati.
Una volta installato il Country kit, per utilizzarlo fai attenzionead avviare Civil 3D con la nuova icona Civil 3D 2024 Italy, che troverai sul tuo desktop.
Il palazzo della Regione autonoma della Sardegna digitalizzato in Autodesk Revit
Oggi voglio parlarti di una regione che amo molto: la Sardegna.
Sono lieto di informarti che anche questa regione ha avviato il processo di digitalizzazione BIM dei suoi bandi di gara attraverso la sua società OIS (Opere e Infrastrutture della Sardegna), con il supporto di One Team.
Nata nel 2018, ed attiva ufficialmente dal 2020, OIS si occupa della realizzazione delle opere strategiche della Regione, svolgendo il ruolo di stazione appaltante.
La digitalizzazione BIM, giustamente, è stata ritenuta strategica fin dall’inizio, sia per garantire tempestività ed efficacia della gestione dell’opera pubblica durante tutto il suo ciclo di vita, sia per rispondere alle normative vigenti che la richiedono in modo sempre più cogente.
Un primo esempio di progetto realizzato in modalità BIM è quello della manutenzione straordinaria del palazzo del Consiglio Regionale della Regione Sardegna, un intervento del valore di 4 milioni e 900 mila euro, che rappresenta anche il primo project coaching con One Team.
Un secondo esempio è rappresentato dalla riqualificazione della trasversale sarda (strada statale 129) che attualmente è nella fase di scelta tra le alternative progettuali: è stato redatto il capitolato informativo contenente i requisiti informativi strategici generali e specifici, richiesti nella progettazione, e l’integrazione tra BIM e GIS renderà più realistica la progettazione attraverso una pianificazione strategica del territorio.
La collaborazione tra OIS e One Team è nata, naturalmente, da una gara: il team di OIS ha preso parte a corsi di formazione dedicati ai software Autodesk Revit, Civil 3D, Navisworks, Docs, e naturalmente a quelli strettamente correlati alle professioni BIM Management, Legal-BIM, Direzione lavori e sicurezza, integrazione BIM-GIS.
È attivo anche un servizio di assistenza BIM per la redazione dei bandi. e di project coaching, come per i progetti pilota già citati.
Oggi ti presento un’esperienza che mi riguarda da vicino.
Si tratta infatti di BrianzAcque, l’azienda che gestisce il servizio idrico integrato nella mia provincia, Monza e Brianza, e quindi ha tra i suoi clienti anche il sottoscritto. 🙂
Del resto conosco questa bella azienda da molti anni, avendo avuto occasione di dare una mano per la formazione dei suoi tecnici, e ne ho un’ottima opinione.
Bene, durante l’ultima BIM Conference, organizzata da One Team in marzo, l’ingegnere Federica Bizzozzero dell’ufficio progettazione di BrianzAcque ha presentato l’esperienza dell’azienda nell’implementazione del BIM.
Ma non solo: adottare il BIM significa migliorare le competenze interne, adottare soluzione informatiche innovative, e rendere molto più flessibili le procedure ed i sistemi. Quindi, visti i vantaggi, vale la pena superare le resistenze che inevitabilmente si incontrano in questo percorso innovativo.
Il percorso di adozione del BIM è stato quindi strutturato seguendo il metodo proposto da One Team, che puoi vedere nella prima immagine di questo articolo, a partire dall’analisi dei processi e degli standard esistenti che ha portato alla redazione del BIM Implementation Plan
In effetti, il BIM Implementation Plan, per gli amici BIP, è un documento di cui ultimamente mi sto occupando molto…
A seguire, la formazione di base e poi avanzata delle persone coinvolte, lo sviluppo dei template e del Capitolato Informativo. L’obiettivo è di arrivare al 2025 a raggiungere un buon grado di maturità BIM e coinvolgere gradualmente gli altri settori.
Dal punto di vista dell’organizzazione delle risorse, sono state individuate le prime figure professionali necessarie: BIM Manager, BIM Coordinator, BIM Specialist e CDE Manager.
Molto importante, la redazione e l’approfondimento delle linee guida BIM, vero e proprio manuale di riferimento per l’azienda, anche a partire dai primi progetti pilota, sviluppati con il project coaching di One Team.
E naturalmente non poteva mancare una prima valutazione dei risultati: l’adozione del BIM sta portando molti vantaggi nell’organizzazione delle informazioni, che ora sono integrate in un unico modello. Inoltre, il modello è molto più flessibile, in caso di varianti, ed in generale i flussi operativi risultano molto migliorati.
Ecco come Santi presenta il video (la traduzione dall’inglese è mia):
Uno degli aspetti importanti della progettazione BIM è il coordinamento tra i diversi modelli anche durante le fasi di modellazione, ad esempio tra architettura, infrastrutture, reti di condotte. Qui ti mostro una possibilità per farlo. Puoi utilizzare lo stesso metodo con i modelli archiviati in locale o nel cloud.
Guarda il video, dura solo 5 minuti ma è illuminante!
Giovedì 13 luglio, grazie ad ASSOBIMfarò un altro passo avanti importante nell’esplorazione di un tema di grande attualità: l’integrazione tra BIM e GIS.
Un tema che è stato valorizzato anche dal nuovo codice dei contratti, che per la prima volta ha introdotto ufficialmente il GIS nel processo BIM, in particolare nel quadro esigenziale e nel Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE). Maggiori dettagli nel mio articolo qui.
Punto di partenza del Webinar, sarà la crescente disponibilità di ottime banche dati territoriali pubbliche italiane, rilasciate con licenza Open e quindi liberamente utilizzabili.
Grazie a queste banche dati GIS, ed utilizzando applicazioni BIM adeguate, oggi è possibile ricostruire modelli del territorio, tridimensionali e realistici, e sovrapporre a questi gli strumenti di pianificazione e di vincolo ambientale.
Una vista del modello che verrà presentato durante il Webinar
Utilizzando questi modelli, lo studio di fattibilità delle infrastrutture diviene molto più efficace:
Per il progettista, che può studiare le alternative per l’infrastruttura in un ambiente realistico, e quindi individuare efficacemente la presenza di interferenze, l’impatto ambientale dell’opera, ed allo stesso tempo può produrre facilmente materiali di presentazione con immagini, video e perfino condividere pubblicamente i modelli sul Web.
Per il committente, che può comprendere tutti gli aspetti dell’opera infrastrutturale, grazie alla visualizzazione di modelli realistici, i materiali di presentazione appena descritti ed i modelli condivisi sul Web.
Durante il Webinar, presenterò una rassegna delle principali fonti di dati territoriali Open disponibili in Italia.
In seguito mostrerò un esempio applicativo di modello del territorio, tridimensionale e realistico, sul quale ho progettato una infrastruttura stradale complessa, comprensiva di intersezioni, ponte e tunnel.
NORD_ING è la società di ingegneria del Gruppo FNM che progetta e coordina la realizzazione di tutti gli interventi di potenziamento infrastrutturale e di ammodernamento della rete ferroviaria e degli impianti di FERROVIENORD.
Il seminario si terrà mercoledì 5 luglio 2023 presso il Palazzo delle Stelline, in Corso Magenta, 61 a Milano. L’evento è gratuito ed è stato richiesto il rilascio di Crediti Formativi Professionali per gli Architetti iscritti ad un ordine in Italia.
Il programma è molto ricco, ed oltre a FERROVIENORD e One Team prevede la partecipazione di esponenti di ANAS, RFI, Italferr, Politecnico di Milano (Alberto Pavan, coordinatore norme UNI per il BIM), Renzo Piano Building Workshop, ANCE, ASSOBIM, NET Engineering, Rina Consulting, TELT e molti altri ancora.
In quattro anni è cambiato il mondo: la pandemia Covid 19 ha costretto sia i cittadini che i governi a misure straordinarie di comportamento di ogni genere: individuale, sociale ed economico. Gli ulteriori problemi legati ai conflitti ancora aperti, alla crisi energetica e alla conseguente inflazione, stanno ancor di più condizionando la nostra vita di tutti i giorni e anche la pianificazione delle politiche di governo.
Emergono con chiarezza alcune direttive imprescindibili secondo le quali muoversi soprattutto nel settore chiave delle infrastrutture: il piano NextGenerationEU ha indicato in sostenibilità e digitalizzazione i pilastri di una eccezionale manovra di rinnovamento e i nostri piani nazionali li hanno correttamente recepiti dando il giusto spazio al BIM anche a livello di leggi e normativa tecnica.
L’obiettivo di questo seminario è di evidenziare i grandi cambiamenti in corso e cercare di capire quanta strada ancora ci sia da fare.
Progetto BIM di strada e viadotto nel contesto realistico ricostruito da dati GIS
Bene, mancano pochi giorni all’evento del 16 giugno, organizzato con il professor Vittorio Andrea Sellaro dell’università di Pavia, che ringrazio, dove avrò il piacere di raccontarti la mia esperienza sul tema:
All’evento, oltre all’ingegner Vittorio Andrea Sellaro, organizzatore degli eventi BIM(K)now! interverranno il professor Vittorio Casella e l’ingegner Marica Franzini dell’università di Pavia.
Se vuoi partecipare dal vivo, ci trovi all’università di Pavia, facoltà di ingegneria in via Adolfo Ferrata 5, aula A1, venerdì 16 giugno alle 17.00: per iscriverti all’evento dal vivo fai clic qui.
L’evento verrà trasmesso via Zoom, se vuoi connetterti online:
Modello della città di Pisa realizzato con dati GIS di tipo Open
Da qualche tempo sto notando un grande interesse per il tema del GIS a supporto del BIM.
Tutti gli articoli che scrivo su questo tema ricevono un notevole apprezzamento, e ne sono felice: da molti anni, infatti, lo sviluppo in questo Blog e con la mia attività professionale, mi fa molto piacere che ora sia al centro dell’attenzione.
Bene, qualche giorno fa sono stato invitato dal prof. Vittorio Andrea Sellaro dell’università di Pavia, che ringrazio, a partecipare al loro ciclo di incontri BIM(K)now! nell’ambito del Laboratorio BIM di TeDCAT, il corso di laurea in tecnologie digitali per le costruzioni, l’ambiente ed il territorio.
L’evento si terrà il 16 giugno dalle 17.00 alle 18.30, ecco la locandina:
Ti aspetto all’università di Pavia, facoltà di ingegneria in via Adolfo Ferrata 5, aula A1, venerdì 16 giugno alle 17.00: usa il QR Code della locandina per iscriverti all’evento dal vivo con lo smartphone, oppure fai clic qui.
Se invece vuoi partecipare online, fai clic qui sotto:
Se ti sei perso l’appuntamento dal vivo, niente paura.
Sono già disponibili su YouTube le registrazioni delprimo User Meeting della comunità italiana degli utenti Autodesk che si occupano di infrastrutture, che si è svolto online martedì 23 maggio.
In One Team mi occupo anche di analisi dei processi BIM: vieni a trovarci!
Potrai vedere, ed ascoltare gli interventi di:
Michele Scolaro di AcegasApsAmga che ha presentato la sua esperienza per la realizzazione del PIM per i sottoservizi del Porto Vecchio di Trieste. Il PIM, Project Information Model, è il modello informativo che raccoglie tutte le informazioni legate alla fase di programmazione, progettazione, esecuzione e consegna di un’opera in ambito BIM.
Lorenzo Busnardo di Studio API che ha presentato la sua esperienza di progettazione di opere idrauliche a difesa del dissesto idrogeologico: un tema di grande attualità direi!
Per quanto riguarda il Country Kit italiano per Civil 3D 2024, sul quale Salvatore ci aveva dato un’anteprima delle importanti novità, penso sia necessario attendere il rilascio ufficiale, che ci aspettiamo avvenga tra poco.
Inoltre, Salvatore Macrì di Autodesk ci invita ad iscriverci al nuovo gruppo di Linkedin:
Progetto BIM realizzato con Civil 3D, esportato in IFC 4×3 ed aperto in Open IFC Viewer
Finalmente, il mondo delle infrastrutture può condividere direttamente i modelli ed i dati georeferenziati nel processo BIM, in modo facile e coerente con gli altri settori come l’architettura, le strutture e gli impianti
Questo grazie al nuovo formato IFC 4.3, rilasciato da buildingSMART per essere indipendente dalla piattaforma software.
Si tratta di un passo avanti davvero importante, perché fino a poco tempo fa era necessario ricorrere a procedure complesse, o addirittura a veri e propri trucchi, come ti avevo spiegato qui.
Pensa solo alla consegna finale di progetti BIM, che molte stazioni appaltanti chiedono sia effettuata in formato IFC.
E pensa all’utilità di per poter condividere i progetti tra Autodesk Civil 3D, Revit e naturalmente con tutte le altre applicazioni BIM, purché aggiornate per questo nuovo standard.
E pensa infine all’utilità di poter condividere progetti BIM georeferenziati.
…Il progetto BIM di Civil 3D esportato in IFC 4×3 ed importato in Revit
Quindi, è arrivato il momento di integrare IFC 4.3 nelle procedure BIM.
Mi raccomando, BIM Manager, quando scrivete i Capitolati Informativi, ricordatevi di richiedere IFC 4.3 come formati aperti!
Il software naturalmente ci viene in aiuto.
Vediamo come installare le estensioni per Civil 3D e Revit.
Per quanto riguarda Autodesk Civil 3D, l’estensione per IFC 4.3 è già disponibile per le versioni 2022, 2023 e 2024, l’ultima rilasciata ad oggi. Puoi installarle utilizzando la piccola applicazione Autodesk Access (già nota come Autodesk App), oppure puoi scaricarle dal tuo Autodesk Account qui: per accedere, naturalmente, devi avere un Account valido.
Per le versioni 2022 e 2023 di Civil 3D l’estensione, una volta installata, si avvia dalla riga di comando scrivendo IFCINFRAEXPORT, mentre per la versione 2024 il comando è integrato anche nella barra multifunzione, nella scheda Componenti aggiuntivi.
I comandi di IFC 4.3 in Civil 3D nella scheda Componenti aggiuntivi
NB: hai installato l’estensione IFC 4.3 e la scheda Componenti aggiuntivi ti appare vuota? Prova ad aprire una nuova carta con il bottone + 🙂
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