Ci vediamo alla Conferenza ESRI di Roma!

Sono molto contento di partecipare, quest’anno alla Conferenza ESRI Italia, che si terrà il 14 e 15 maggio all’Ergife Palace Hotel a Roma.

Sarà l’occasione per incontrarci dal vivo, e per approfondire molti temi importanti, che approfondisco anche in questo Blog, come l’integrazione tra BIM e GIS, l’Intelligenza Artificiale ed i Digital Twins.

Parteciperò insieme al magnifico gruppo GIS di One Team, quest’anno siamo Gold Sponsor ed abbiamo uno stand dedicato, ci trovi vicino al bar.

I miei ottimi colleghi, Damiano Montrasio, Project Manager e Analista GIS Senior e Lorenzo Zorloni, GIS Application Engineer, terranno due Business Speech, che parleranno sia di BIM-GIS sia di soluzioni per le Utilities.

I due Business Speech, saranno:

L’ecosistema delle soluzioni One Team BIM-GIS per le Utilities: dalla modellazione BIM alla gestione con Utility Network, fino alla simulazione idraulica

Lo speech racconterà l’esperienza di One Team nella gestione del flusso informativo BIM-GIS per le Utilities. Si partirà dalla modellazione dati e dall’utilizzo di soluzioni dedicate per le principali fasi del ciclo di vita dell’infrastruttura. Si illustrerà poi come una corretta definizione delle linee guida BIM-GIS in fase di analisi possa portare al miglioramento dell’intero flusso: dalla modellazione, alla gestione cartografica con Utility Network, fino all’export verso software dedicati alla simulazione idraulica.

Utility Network per le Telecomunicazioni: strumenti custom per gestione, fruizione e analisi della rete

Lo speech illustrerà una soluzione custom realizzata da One Team a supporto del data entry e della gestione di una rete Utility Network nel dominio telecomunicazioni. Saranno affrontate le tematiche di importazione massiva dei dati relativi a connessioni e apparati, di fruizione del dato con le analisi di Trace e di gestione sul campo per aggiornare le connessioni in tempo reale.

Si terranno all’interno del Teatro allestito nel Foyer sponsor, al livello -2 dell’Ergife Palace Hotel.

  • Mercoledì 14 maggio alle ore 14:40 e 16.40
  • Giovedì 15 maggio alle ore 12:10

Ci vediamo a Roma!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

AI e BIM per le infrastrutture: son soddisfazioni…

Qualche giorno fa all’interno di WhatsApp mi è comparsa Meta AI, la chat dell’intelligenza Artificiale.

Ho voluto metterla alla prova, chiedendo cosa ne sapesse di BIM.

La prima risposta è stata negativa ed in inglese 🙁

Ma le AI vanno addestrate!

Alla mia domanda successiva non solo ha rimediato, passando all’italiano, ma si è accorta che sì, conosceva anche la risposta.

Allora ho voluto saperne di più, ed ho chiesto cosa sapesse della parte 12 della norma UNI 11337.
Per intenderci: la nuova norma UNI per il BIM per le infrastrutture, che ho annunciato qui e commentato qui e qui.

Ottima risposta!

Meta AI è indubbiamente ben preparata sull’argomento: ma dove si è addestrata?

La risposta sta in fondo. E mi ha fatto molto piacere 🙂

Meta AI si è addestrata (anche) sul mio Blog, ed ha rispettato anche la sua licenza d’uso, che, da sempre, è Creative Commons BY (CC-BY) e quindi ti permette di riprodurre i contenuti purché citi la fonte.

Son soddisfazioni!

Se vuoi adottare il BIM con noi, non rimandare, fai clic qui o sull’immagine.

Alla prossima…
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Il Ponte di Messina ha scelto il BIM

Proseguo il racconto delle buone pratiche BIM, con un esempio molto importante.

Sono lieto, infatti, di rilanciare un bell’articolo pubblicato da Strade&Autostrade (con cui ho avuto il piacere di collaborare qui).

Stiamo parlando di una delle opere infrastrutturali più note (e contestate) tra quelle progettate in Italia: il Ponte sullo stretto di Messina, che negli ultimi anni è tornato di attualità.

Un’opera strategica di grande complessità, perchè oltre a rappresentare il ponte a campata unica più lungo del mondo, con i suoi 3.666 metri totali di cui 3.300 di campata sospesa, sostenuta da due enormi torri alte 399 metri, per non parlare dei due cavi di sospensione del diametro di 1,26 metri, dell’impalcato aerodinamico largo 60,4 metri, destinato ad ospitare sia l’autostrada che la ferrovia, delle opere di raccordo stradale e ferroviario, per la gran parte in galleria, che superano i 40 km.

In questo articolo gli ingegneri della Stretto di Messina Spa spiegano il sistema di controllo sviluppato per il progetto del Ponte  per minimizzare i rischi, garantire la conformità alle normative e individuare eventuali criticità.

Un approccio integrato e multidisciplinare è fondamentale per affrontare le sfide tecniche, gestionali e ambientali di un’opera così complessa, garantendo un’infrastruttura sicura, efficiente e sostenibile nel lungo termine. Al fine di assicurare una corretta gestione della complessità, essenziale per coordinare i molteplici attori coinvolti e garantire la coerenza delle informazioni e l’ottimizzazione delle operazioni in tutte le fasi, Stretto di Messina SpA ha definito un sofisticato sistema di gestione delle informazioni BIM oriented, il cui cuore è rappresentato da un ambiente collaborativo digitale  in cui tutte le informazioni prodotte verranno condivise e sottoposte a un processo di controllo, validazione e archiviazione, seguendo un flusso approvativo strutturato, che coinvolge il Contraente Generale, il Project Management Consultant e Stretto di Messina.

Bene, quello che mi sembra importante sottolineare è che, nonostante il notevole costo dell’opera, dal punto di vista formale e legale, non vi è nessun obbligo di adottare il BIM, visto che il progetto definitivo venne approvato nel lontano 2011, molto prima del famoso decreto del 2017, che ha introdotto l’obbligo del BIM per i bandi di gara di importi decrescenti a partire dal 1^ gennaio 2019.

E invece, giustamente, la società Stretto di Messina Spa sta costruendo un sistema di gestione delle informazioni BIM Oriented, basato su di un ambiente collaborativo digitale (io lo chiamerei Ambiente di Condivisione dei Dati, giusto?), così come il contraente Webuild si è impegnato a realizzare il Progetto Esecutivo in modalità BIM.

Devo dire che è stato un piacere supportare, insieme ai colleghi di One Team, la Società Stretto di Messina nel suo percorso di adozione del BIM.

Se ti interessa avviare un percorso di adozione del BIM con noi, non è mai troppo tardi per cominciare!

Fai clic qui o sull’immagine qui sotto.

Bene, vi lascio leggere i dettagli nell’articolo di Strade&Autostrade.

Alla prossima!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Modellazione ponti e strade: appuntamento online del Gruppo Italiano Infrastrutture

Prosegue l’attività del Gruppo degli utenti italiani di Autodesk per le Infrastrutture, GII per gli amici, coordinato dall’ottimo Salvatore Macrì’, Technical Sales Specialist presso Autodesk.

Il prossimo appuntamento online, il settimo, si terrà martedì 6 maggio dalle ore 10.00, dove si parlerà di:

  • Modellazione di ponti e viadotti con Autodesk Revit
  • Modellazione di infrastrutture stradali con Civil 3D, Subassembly Composer e Dynamo

Ci vediamo online!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

Rilasciato Autodesk Civil 3D 2026: ecco tutte le belle novità

Vuoi progettare velocemente vasche di laminazione? Ecco una funzione dedicata nelle novità di Autodesk Civil 3D 2026

Il tempo vola: è già passato un anno, e come di consueto eccomi a commentare le belle novità della nuova versione di Autodesk Civil 3D, la colonna portante del BIM per le infrastrutture.

Le principali novità riguardano:

  • Nuove importanti funzioni per progettare vasche di raccolta dell’acqua,
  • Nuova analisi del sistema di drenaggio in Preview
  • Rinnovato Visualizzatore oggetti più veloce e comodo da usare.
  • Nuovi strumenti Civil in Autodesk Docs, per visualizzare i Dwg nell’Ambiente di Condivisione dei Dati in Cloud.
  • Miglioramenti delle prestazioni, di Project Explorer
  • Nuovi nodi di Dynamo per Civil 3D.

Bene, visto che negli ultimi tempi mi sto occupando molto di acqua, mi è saltata subito all’occhio la nuova funzione, dedicata alla progettazione di vasche di raccolta per l’acqua (Pond).

Puoi guardarla dal vivo nel video sulle novità di Civil 3D 2026 qui sotto:

Come puoi notare, il nuovo oggetto Pond permette di progettare rapidamente la vasca e di collegarla automaticamente sia a condotta a gravità che a drenaggi (Catchment)

Inoltre, la nuova Analisi del sistema di drenaggio, resa disponibile come Technology Preview, si avvale di potenti strumenti di calcolo in Cloud, che derivano da Autodesk InfoDrainage. Le modifiche necessarie alle condotte ed ai pozzetti rese necessarie dai risultati dell’analisi possono essere apportate automaticamente ai modelli di Civil 3D.

Attenzione: questa Technology Preview non viene installata con Civil 3D 2026, va scaricata da Autodesk Account ed installata a parte.

Una seconda bella novità sta nella completa revisione del Visualizzatore oggetti, ora Model Viewer: è diventato molto più veloce e l’interfaccia è molto migliorata, permette di accendere o spegnere i modelli e le superfici visualizzate.

Il nuovo Model Viewer, visibile sulla destra

Un altra novità importante riguarda la condivisione dei Dwg di Civil 3D nell’Ambiente di Condivisione dei Dati grazie ad Autodesk Docs , il modulo che permette l’accesso ad Autodesk Construction Cloud, noto come ACC, ed in precedenza come BIM 360.

Sono stati resi disponibili nuovi strumenti Civil, per visualizzare ed analizzare i modelli infrastrutturali di Civil 3D nell’ambiente Cloud.

Qualcosa di queste novità appare nel video che ho condiviso prima, ma vale la pena esaminarle più in dettaglio nel video seguente:

Quindi, accedendo ai Dwg di Civil 3D con Autodesk Docs, grazie ai nuovi strumenti Civil puoi muoverti sul modello in base alle progressive del tracciato, oppure in prima persona, sezionare i modelli perpendicolarmente al tracciato stesso, misurare i modelli in base alle progressive oppure ad un offset rispetto al tracciato, oppure in base ad angoli predefiniti e così via.

Altre novità interessanti di Autodesk Civil 3D 2026 riguardano:

  • Migliori prestazioni nella rigenerazione di Modellatori che generano superfici
  • Migliori prestazioni grazie alla possibilità di limitare con un confine poligonale dinamico le superfici associate con Collegamento ai dati ad un progetto (DREF).
  • Miglioramenti di Project Explorer: grazie al supporto per i valori RailCANTInfo sull’inclinazione in curva ed all’integrazione della riga di comando di AutoCAD, i progettisti ferroviari sono in grado di gestire le curve come una combinazione di velocità, curvatura e CANT.
  • Miglioramenti di Dynamo per Civil 3D: nuovi nodi per i drenaggi consentono di automatizzare la gestione dei gruppi di drenaggi, creare drenaggi dalla geometria dei confini e configurare i dati del percorso di flusso del drenaggio senza sforzo. Inoltre il nuovo nodo FeatureLine.ByPoints consente un’automazione senza soluzione di continuità nella creazione di linee caratteristiche di base in diversi domini.
  • Miglioramenti nello strumento di trasformazione delle coordinate di un progetto da un sistema all’altro.
  • Il nuovo strumento di aiuto, My Insights, basato sull’uso effettivo dei comandi.

Bene, ora attendiamo che venga rilasciato il Country Kit italiano per Civil 3D 2026, che è molto importante per completare le sue funzionalità per l’Italia: naturalmente, ti informerò appena sarà disponibile.

Se ti interessano i miei articoli su Civil 3D fai clic qui oppure scegli Civil 3D dal menu del Blog.

Se ti interessano i miei corsi registrati su Autodesk Civil 3D sulla piattaforma di e-learning TIAB:

Arrivederci alla prossima!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

La Toolbox gratuita per utilizzare la cartografia catastale italiana

Recentemente è stata resa disponibile la possibilità di scaricare la cartografia catastale italiana, con licenza Open.

Un’opportunità molto importante per i professionisti che desiderano consultare o scaricare questi dati in modo rapido ed efficiente.

Ma il formato di distribuzione GML e la struttura degli Zip, organizzati per Regione/Provincia/Comune, può rendere complesso il processo di estrazione e preparazione dei dati per utilizzarli in ambiente GIS.

Quindi, i miei colleghi hanno reso disponibili una Toolbox gratuita molto interessante per ArcGIS Pro.

La Toolbox gratuita per ArcGIS Pro si compone di due strumenti, che permettono di:

  • Convertire i dati di un’intera cartella dal formato GML a Shapefile (SHP),
  • Convertire i dati di una intera regione in un Geodatabase strutturato con due feature class: una per i fogli catastali dell’intera regione, una per le particelle catastali, entrambi con campi attributo che indicano la provincia e il comune di appartenenza per ogni elemento. Inoltre, se i dati non sono ancora stati scaricati, il tool integra una funzione di download automatico direttamente da internet. Infine, vi è la possibilità di lavorare con più regioni.

Se invece ti interessa convertire la cartografia catastale in Dwg con Autodesk Civil 3D, leggi il mio articolo qui.

Buon lavoro con la cartografia catastale italiana!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

AssoBIM Connect a Bologna: BIM, BIM e GIS ed Intelligenza Artificiale

Giovedì 20 marzo ho partecipato all’evento organizzato da AssoBIM a Bologna.

Finalmente un evento dal vivo, ricco di contenuti interessanti.

Come l’intervento dell’ing. Pietro Baratono, sulla normativa BIM e le recenti modifiche introdotte dal Correttivo al Codice dei Contratti, approvato alla fine dell’anno scorso.

Nella presentazione dell’ing. Baratono, un utile riepilogo delle principali modifiche al Codice dei Contratti introdotte dal Correttivo del 31-12-2024

Grande interesse per l’Intelligenza Artificiale, che comincia a farsi sentire, in campo BIM, negli interventi di Adriano Castagnone, presidente di AssoBIM, e di Simone Garagnani dell’Università di Bologna.

Una diapositiva della presentazione di Simone Garagnani

Nel pomeriggio ci siamo divisi nei Focus Group, dove ho il piacere di coordinare quello dedicato a BIM e GIS: abbiamo condiviso l’ultima bozza dell’ebook, frutto del lavoro iniziato nel 2024.

Copertina provvisoria dell’ebook dedicato a BIM e GIS

Ormai manca poco, appena raccolti gli ultimi commenti avremo il piacere di pubblicarlo.

E non mancherò di fartelo sapere attraverso questo Blog 🙂

In One Team siamo stati i primi a credere nell’integrazione tra BIM e GIS.
parlane con noi, con un clic qui o sull’immagine qui sopra

E’ stata anche l’occasione per rivedere molte persone con cui ho condiviso molti eventi nel campo GIS e BIM…

Bene, arrivederci alla prossima!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Vieni a lavorare con noi, in campo GIS!

Il gruppo GIS di One Team cerca un nuovo collaboratore.

Se ti interessa lavorare con noi a Milano (siamo nello stesso ufficio!) rispondi a questo annuncio.

In particolare, cerchiamo un GIS Application Engineer.

Viene richiesta la laurea, la conoscenza di ArcGIS Pro, la lingua inglese, la capacità di lavoro in Team.

One Team è un’azienda italiana in forte crescita, lavora per numerosi enti pubblici ed aziende, è tra i principali partner italiani dei brand internazionali di software GIS e BIM ,in particolare sia ESRI che Autodesk, ha quattro sedi principali in Italia ed una in Spagna con più di cento collaboratori.

Abbiamo adottato da tempo il lavoro agile, o Smart working, che permette di ridurre notevolmente gli spostamenti pendolari.

E poi, vuoi mettere il privilegio di lavorare di fianco a me? 🙂 🙂 🙂

Ti aspettiamo!
Giovanni Perego, detto GimmiGIS

BIM e GIS per le risorse idriche alla BIM Conference

La copertina del mio intervento alla One Team BIM Conference

Sarò presente alla BIM Conference di One Team con un intervento su BIM e GIS per le risorse idriche.

Infatti, il cambiamento climatico in corso ci impone di investire nelle migliori tecnologie per la gestione delle risorse idriche.

Le tecnologie BIM e GIS sono proprio quelle che ci permettono di progettare, realizzare e gestire le infrastrutture idrauliche in modo molto più efficace e resiliente.

E contemporaneamente, rappresentano la premessa indispensabile per garantire la sostenibilità delle stesse e la salvaguardia del territorio.

Infine, sono lieto di informarti che il mio intervento sarà seguito da quello di Mario Reduzzi di ANBI Lombardia – Associazione regionale consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue.

La One Team BIM Conference di Milano si terrà la mattina di martedì 25 marzo 2025, presso la sede di Assimpredil Ance in Via S. Maurilio 21.

È previsto il rilascio di 4 CFP per gli architetti.

Ti aspettiamo!
Giovanni Perego detto GimmiGIS

Come importare la cartografia catastale in DWG con Civil 3D

La cartografia catastale importata in Dwg con Civil 3D

Finalmente, dai primi di febbraio, la cartografia catastale italiana è disponibile per il download e per la distribuzione attraverso il servizio WFS, con licenza aperta CC BY 4.0.

Il formato con cui viene distribuita è GML, uno standard aperto GIS definito da Open Geospatial Consortium qui, che però non è tra i più conosciuti.

Bene, è importante sapere che la cartografia catastale può essere importata nel formato DWG grazie ad Autodesk Civil 3D (oppure AutoCAD Map 3D), che permettono di importare i dati GIS in vari formati, compreso il GML.

Puoi vedere tutta la procedura grazie ad un video appena pubblicato dall’ottimo ing. Salvatore Macrì, Technical Sales Specialist presso Autodesk, che ho incorporato qui sotto.

Ringrazio davvero Salvatore per il video molto tempestivo, che permette di superare la barriera di un formato poco conosciuto e permette l’utilizzo della cartografia catastale in ambiente DWG.

Molti altri video come questo sulle funzionalità di Civil 3D sono disponibili nel canale YouTube degli utenti italiani di Autodesk per le infrastrutture.

Faccio un’unica aggiunta migliorativa a quanto mostrato nel video.

Visto che il sistema di coordinate originale della cartografia catastale (RDN2008.LL – EPSG 6706) è angolare e non metrico, il mio consiglio è quello di assegnare al DWG, prima di importare, un sistema metrico, come lo stesso RDN2008/Zone12NE (EPSG 6876) oppure UTM84-32N (EPSG 32632), utilizzando il comando MAPCSASSIGN.

Quando vai ad importare con il comando MAPIMPORT, nella finestra di importazione basta indicare il sistema di coordinate di input, come puoi vedere qui sotto, per ottenere la trasformazione della cartografia catastale nel sistema che hai indicato prima per il DWG.

Ricordati, naturalmente, di premere il bottone Opzioni driver come indicato nel video per compilare le opzioni necessarie per importare correttamente il GML.

La finestra Importa

In questo modo ottieni un DWG metrico, sul quale è possibile misurare correttamente le distanze.

E’ importante notare che:

  • Per ora sono disponibili solo le particelle ed i fogli catastali: non ci sono i fabbricati.
  • Prima di importare è necessario fare una piccola modifica ad un file di configurazione di Civil 3D.
    Puoi vedere i dettagli nel video.
  • La cartografia catastale italiana è disponibile anche attraverso il protocollo WMS: qui l’articolo che ho pubblicato con le istruzioni per visualizzarla in Civil 3D.
  • Una volta importata, la cartografia può essere etichettata con il numero di foglio o di particella, grazie all’attributo LABEL.

Se ti interessa approfondire Civil 3D ecco il mio corso registrato:

Buon lavoro con la cartografia catastale!
Giovanni Perego detto GimmiGIS