Feb 19 2018

La normativa BIM per la Pubblica Amministrazione e le Stazioni Appaltanti

Alcuni giorni fa, sono stato invitato presso un importante Ente a Roma, per presentare lo stato dell’arte della normativa BIM per la Pubblica Amministrazione, ed in particolare per le Stazioni Appaltanti.

Come sai, a partire dalla firma del decreto BIM è iniziato il conto alla rovescia, che tra meno di un anno vedrà scattare l’obbligo del BIM, o meglio dei “Metodi e strumenti elettronici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture” negli appalti pubblici. Dal 1^ gennaio 2019, inizialmente per gli importi sopra una soglia rilevante, 100 milioni di Euro, che scenderà gradualmente fino a zero nell’arco di 6 anni.

Quindi quest’anno le Stazioni Appaltanti sono in prima linea, e si devono preparare ad adempiere alle indicazioni del decreto: quindi il BIM entra decisamente nella Pubblica Amministrazione.

Ho deciso quindi di metterti a disposizione la mia presentazione completa, che contiene anche numerosi link per approfondire i numerosi argomenti: dal  Codice degli Appalti, poi Codice dei Contratti, al Decreto BIM appena pubblicato, con tutti i suoi contenuti ed i tempi per l’introduzione dell’obbligo, dalla Norma UNI 11337 per il BIM al nuovo EU BIM Handbook, il manuale Europeo per il BIM nell’Amministrazione Pubblica.

Clic qui per scaricare liberamente la mia presentazione sulla normativa BIM per la Pubblica Amministrazione

Ne approfitto per segnalarti che è disponibile sul sito Autodesk la registrazione della Webcast dedicata proprio alla Pubblica Amministrazione.Per la visione è richiesta una registrazione gratuita.

Clic qui per seguire la Webcast registrata dedicata al BIM per la Pubblica Amministrazione.

Buon approfondimento!
Giovanni Perego

Feb 15 2018

Immergiti nelle infrastrutture con la Realtà Virtuale

Ho appena seguito una Webcast molto interessante, tenuta da Eric Chappell e John Sayre di Autodesk, dedicata all’uso della Realtà Virtuale nei progetti di Infrastrutture.

John ci mostra in che modo è possibile creare lo scenario per la Realtà Virtuale, a partire da un progetto realizzato in parallelo con il Dynamic Duo, ovvero Civil 3D ed InfraWorks, è possibile esportare in formato Fbx i dati in 3ds Max, creare un nuovo modello e poi usare le fantastiche nuove funzionalità di 3ds Max Interactive, già noto come Stingray ed ora integrato in 3ds Max 2018.

La cosa bella è che puoi scaricare tutto il dataset di esempio, per poter riprodurre quanto hai visto nella Webcast. Sono 8 Gb zippati, ma puoi scaricarli anche un pezzo per volta.

Clic qui per guardare la Webcast e scaricare i dati di esempio

Avrai notato che per ottenere il risultato sono stati usati 3 prodotti differenti: ti ricordo che puoi averli tutti a disposizione, insieme a molti altri, grazie ad Autodesk AEC Collection.

Buon viaggio nella Realtà Virtuale!
Giovanni Perego

Feb 14 2018

Un libro molto interessante: l’idea nel cassetto

Per una volta voglio scriverti di Startup e di innovazione…

Ti presento, infatti, un bel libro pubblicato da poco dal collega Sandro Zilli, che conosco da molto tempo ed apprezzo, dedicato all’innovazione: tutti noi, potenzialmente, siamo degli Startupper.

Ecco la presentazione del libro:

 

L’idea di questo libro nasce dal confronto con tante persone incontrate in questi anni di crisi e difficoltà lavorative che vorrebbero mettersi in gioco ma non sanno da dove iniziare. Mi capita spesso di sentire i racconti di chi non è appagato dalla sfera lavorativa, magari ha un lavoro ma si lamenta delle scarse soddisfazioni e possibilità di crescita, oppure lo sta cercando ma si trova a valutare offerte al ribasso con pochi diritti e compensi non commisurati al valore che porta in azienda. Negli occhi di queste persone vedo sempre la stessa ambizione ed energia ed il desiderio di liberarle per realizzare finalmente il sogno che tengono chiuso nel cassetto.
Sentono di avere in sé delle potenzialità e talenti che hanno solo bisogno di una occasione per essere sprigionati e vogliono “mettersi in gioco” mostrando chi sono veramente, senza essere frenati dal giudizio altrui, dalla timidezza, dalla paura di fallire. Per usare una metafora, si sentono come un giacimento d’oro le cui vene aurifere non sono sfruttate.
Questo libro è dedicato proprio a chi sente questo impulso e vuole avviare una Startup tirando fuori dal cassetto la propria idea imprenditoriale e cercando di cambiare la propria situazione professionale.
I casi di successo ci mostrano che lo startupper può essere ognuno di noi: un giovane che non trova lavoro, una donna esclusa dal mercato del lavoro dopo la maternità, un senior manager divenuto troppo caro per l’azienda, un giovane laureato che non si accontenta di quello che sta facendo. Queste persone portano con sé un capitale di esperienza, professionalità ed entusiasmo che può essere messo a frutto per reinventarsi un futuro che risponda alle proprie ambizioni.
Questo testo nasce per guidarli attraverso le fasi che portano alla creazione di un’impresa di successo: dall’analisi del mindset ovvero l’atteggiamento mentale e la visione funzionali a raggiungere l’obiettivo; alla valutazione dello skillset necessario per poterlo raggiungere ed ovviamente la considerazione del toolset necessario per strutturare il L’idea nel cassetto.
Per completare lo scenario e fornire spunti pratici al lettore, ma sopratutto a testimonianza del fatto che nulla è impossibile, ho condiviso alcuni casi di successo di Startup avviate presso LUISS ENLABS “La Fabbrica delle Startup”, acceleratore d’impresa nato da una joint venture tra LVenture Group e l’Università LUISS, con la descrizione delle intuizioni e fattori che le hanno portate a sviluppare pienamente il loro progetto imprenditoriale.

Bene, se ti interessa non aspettare, lo trovi qui.

Buona lettura!
Giovanni Perego

Feb 12 2018

Supporto BIM alla progettazione in fase di gara: il tratto Cancello-Frasso dell’alta velocità Napoli-Bari

Ricevo e molto volentieri pubblico un’esperienza, a mio parere molto interessante, di uso del BIM in un importante progetto infrastrutturale italiano: quello dell’Alta Velocità/Alta Capacità Napoli-Bari.

Mi piace ricordare che durante una delle mie visite presso Italferr, ho collaborato per alcuni giorni alla preparazione di un modello prototipo BIM, proprio per il tratto Cancello – Frasso descritto in questo contributo: è bello sapere che quelle idee ora si stanno trasformando in realtà! 🙂

Lascio quindi la parola agli autori di BIMon, che ringrazio caldamente. Buona lettura! Leggi il resto »

Feb 08 2018

La collaborazione tra GIS e BIM, ESRI ed Autodesk, prosegue con i dati al centro

Lo storico accordo tra Autodesk ed ESRI, ovvero tra i principali interpreti del mondo BIM e di quello GIS, annunciato in novembre dell’anno scorso ad Autodesk University qui, comincia a dare i suoi risultati.

Autodesk ed ESRI vogliono costruire un ponte tra GIS e BIM per migliorare il modo in sui si pianifica, si progetta e si costruisce nel  mondo. Dal punto di vista Autodesk, un migliore uso dei dati GIS permetterà di progettare nel contesto del mondo reale, mentre dal punto di vista ESRI, un migliore uso dei dati BIM aiuterà la tutela delle risorse rinnovabili per le generazioni future e l’impronta umana nell’ambiente naturale, per costruire città più resilienti.

Ora il manifesto della collaborazione si è arricchito ieri di nuovi contenuti, che puoi leggere qui, oppure scaricare in Pdf qui.

In buona sostanza i dati vengono messi al centro, ed è intenzione delle due aziende lavorare perchè i dati GIS possano essere utilizzati pienamente all’interno del workflow BIM e viceversa.

Come forse sai, la mia esperienza professionale è cominciata proprio nel campo GIS: per questo ho sempre sottolineato la collaborazione della soluzione Autodesk con il mondo GIS. Dalle funzioni di AutoCAD Map 3D, contenuto anche in AutoCAD Civil 3D, che permettono di creare, accedere o modificare i dati GIS, sia su file che su geodatabase, a quelle dello straordinario Autodesk InfraWorks, che permette di creare modelli del territorio in 3D a partire da dati GIS, ortofoto rilievi topografici, nuvole di punti da laser scanner o da drone, e perfino da un servizio Cloud che raccoglie per te i dati disponibili e fornisce il modello 3D completo e pronto per l’uso.

Quindi la mia attenzione a questo accordo è massima 🙂

Attendo con trepidazione le sue ricadute nell’evoluzione della soluzione Autodesk: qui puoi leggere le mie ipotesi, spero compaia qualcosa già nelle prossime versioni 2019, attese a partire da marzo.

Stay tuned!
Giovanni Perego

Feb 06 2018

Benvenuti all’Autodesk AEC Bar

E’ con grande piacere che oggi condivido con te un nuovo canale YouTube, realizzato dall’European Technical Specialists Team AEC di Autodesk.

Si chiama AEC Bar e si propone di contribuire alla discussione sulle ultime tendenze della tecnologia  del mondo Architecture, Engineering and Construction e di rispondere alle domande sugli strumenti Autodesk.

Vale proprio la pena frequentarlo, per ascoltare direttamente dalla voce di chi è impegnato sul fronte della tecnologia, le opinioni e le novità. Ti consiglio, ad esempio:

Buona visione!
Giovanni Perego

Feb 05 2018

Estrai i tracciati stradali da nuvole di punti per il risanamento stradale BIM: ecco InfraWorks 2018.2

Prosegue l’impetuosa crescita di Autodesk InfraWorks, che è stato rilasciato pochi giorni fa nella sia nuova versione 2018.2. La fedele Autodesk App mi ha subito avvertito…

La novità più importante riguarda il consolidamento del riconoscimento dei tracciati dalle nuvole di punti rilevate con il laser scanner: molto utile soprattutto per il risanamento stradale, in collaborazione con il nuovo modello stradale BIM di AutoCAD Civil 3D, che in ottobre dell’anno scorso è stato introdotto proprio per rendere più facili i progetti in cui si risana, ristruttura o riqualifica una strada esistente.

Altri miglioramenti riguardano la progettazione BIM di tracciati stradali, reti di drenaggio e ponti ed il calcolo dello sterro e del riporto per le strade.

Vediamo quindi tutte le novità in dettaglio… Leggi il resto »

Gen 30 2018

Il BIM in prima serata su Rai 3 a Presa Diretta

Per la prima volta il BIM è stato presentato in una trasmissione televisiva di prima serata.

Su RAI 3, la trasmissione Presa Diretta del 15 gennaio ha dedicato la sua parte finale all’innovazione ed alla digitalizzazione degli appalti pubblici, portando la testimonianza del prof. Giuseppe di Giuda del Politecnico di Milano a proposito di una scuola recentemente completata prima della scadenza ed a costi molto convenienti, grazie alla digitalizzazione del progetto.

Viene sottolineato anche il ruolo importante che questo approccio innovativo può svolgere nel combattere la corruzione e rendere più efficiente la spesa pubblica.

Se te la sei persa, la trasmissione è disponibile quipuoi seguire la parte dedicata al BIM a partire da 1h e 30’.

Buona visione!
Giovanni Perego

Gen 29 2018

Le potenzialità del BIM per le infrastrutture viarie: intervista a Davide Presta e Fabrizio D’Amico

Come promesso qui, eccomi a segnalarti un articolo molto interessante di Fabrizio D’Amico e Davide Presta del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli studi Roma Tre, pubblicato sull’ultimo numero della rivista EDI-CEM Strade&Autostrade, il 126 di novembre/dicembre 2017, e disponibile in forma sintetica anche online.

Penso che il tema affrontato sia molto importante e d’attualità, per almeno due motivi:

  • Da una parte le potenzialità del BIM sono state esplorate, finora, soprattutto in campo architettonico, mentre in quello infrastrutturale purtroppo siamo ancora agli inizi.
  • Dall’altra parte il recentissimo Decreto 560 del 2017, pubblicato quest’anno rende obbligatorio l’utilizzo del nuovo metodo BIM a partire dalle gare d’appalto di maggiori dimensioni, che sono spesso proprio quelle relative alle infrastrutture. Quindi saranno proprio i progettisti e le imprese di infrastrutture i primi a dover affrontare l’obbligo, insieme alle stazioni appaltanti.

Naturalmente ti invito caldamente a leggere l’articolo qui in forma sintetica, ma soprattutto nella sua forma completa cartacea, e per approfondire ho pensato utile intervistare direttamente gli autori, gli ingegneri Fabrizio D’Amico e Davide Presta, che molto gentilmente hanno accettato di rispondere alle mie domande… Leggi il resto »

Gen 25 2018

La soluzione BIM per la condivisione in cloud: guarda le Webcast registrate

Uno degli aspetti fondamentali del metodo BIM sta nella collaborazione, importante non solo tra i  progettisti, ma anche tra questi, i committenti e le aziende che si occupano del cantiere.

Collaborazione che finora tutti noi abbiamo messo in pratica utilizzando gli strumenti più differenti: dalla telefonata all’email con allegato, dalla condivisione dello schermo alla condivisione di files sul Web. Ma sai bene quanto diventa difficile, con tutti questi strumenti, comprendersi in modo efficace, piuttosto che tenere traccia dell’ultima versione e così via…

Bene, ti piacerebbe utilizzare un unico ambiente di condivisione BIM sul Cloud? Dove ad esempio chiunque, anche da un iPad piuttosto che uno smartphone può visualizzare i modelli BIM in 3D, sezionarli piuttosto che esploderli, interrogarli, e poi lasciare i suoi commenti, anche in diretta insieme a te. Un ambiente BIM condiviso, costruito da chi di BIM se ne intende, pensato appositamente ed in continua evoluzione.

Se vuoi saperne di più, hai puoi seguire ben due Webcast registrate e parallele… Leggi il resto »

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