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Ti sei perso One Team User Meeting? Nessun problema! Il nostro ottimo marketing ha già reso disponibili i video e le presentazioni che abbiamo tenuto il 24 settembre a Milano. Seguendo questo link, potrai scaricare …
Quest’anno si è fatta attendere, ma eccola qui. La storica One Team BIM Conference Milano torna con la sua 14ª edizione, per esplorare l’evoluzione del BIM e il suo impatto concreto. Per la prima volta, …
La settimana scorso ho avuto il piacere di intervenire all’evento organizzato da ANBI, One Team e Servizi a rete, dedicato alla digitalizzazione dei Consorzi di Bonifica. Ringrazio gli organizzatori, che mi hanno permesso di contribuire …
Il tema della progettazione ferroviaria è di grande importanza, visti anche i numerosi progetti stimolati dal PNRR in Italia: non solo strade, quindi 🙂
Mi ha fatto molto piacere vedere esempi di progettazione ferroviaria BIM già realizzati, che dimostrano in modo definitivo come con Autodesk Civil 3D sia possibile rispondere a questo compito complesso, adeguandosi agli standard nazionali di Italferr.
L’evento ha seguito questo programma:
Novità del Country Kit Civil 3D 2023 – Ing. Marco Martens
La modellazione di Corridor ferroviari: adeguamento di linea merci esistente di interfacciamento a porto navale commerciale. L’esperienza di GPA Partners Srl nella riqualificazione del Waterfront di Marina di Carrara. – Arch. Luigi Dattilo & Geom. Agostino Sacconi.
Modifica degli stili e del profilo e tabelle di tracciamento per seguire lo Standard grafico Italferr – Ing. Riccardo Capocchi.
La modellazione ferroviaria con Civil3D e Subassembly Composer – Ing. Marco Esposito
Grazie ai relatori, che sono stati tutti molto interessanti.
Il Webinar ci presenta l’esperienza nella modellazione BIM di un tunnel, a cura della società Rothpletz Lienhard Srl, parte dell’omonimo un gruppo svizzero e con sede operativa a Firenze, che si occupa di servizi di ingegneria integrata.
Si tratta del tunnel del bypass stradale della cittadina di Oberburg, nel cantone di Berna in Svizzera, modellato in modalità BIM utilizzando Autodesk Revit, Dynamo, InfraWorks, Civil 3D e Navisworks.
E’ bello vedere come i progettisti utilizzano il BIM nella modellazione di oggetti sempre più complessi, come i tunnel, facendo dialogare tra di loro software differenti.
Si tratta di un passo avanti molto atteso, perchè darà risposta, finalmente, alle numerose esigenze di interoperabilità tra BIM verticale e BIM orizzontale, e coprirà un grande vuoto, causa di numerosi equivoci, per la progettazione BIM per le infrastrutture.
Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito al rilascio di questa versione. Ma secondo me, occorre essere cauti, per ora.
Prima di tutto, il rilascio dello standard ufficiale non significa ancora che le applicazioni BIM siano in grado di supportarlo subito.
Gli sviluppatori hanno bisogno di un po’ di tempo ancora per rilasciare gli aggiornamenti necessari: ad esempio, l’estensione di Civil 3D per IFC 4.3 è ancora in versione Beta, spero che venga rilasciata presto, ma non è ancora disponibile per l’uso corrente.
In secondo luogo, non posso dimenticare il rilascio della versione 4.2 nell’aprile del 2019, che aveva più o meno gli stessi obiettivi della 4.3, ma è stata poi ritirata.
Quindi, ottima notizia il rilascio di IFC 4.3, ma stiamo a vedere se tutto va per il verso giusto.
Molto interessante, infine, l’annuncio della versione IFC 4.4 che estenderà il supporto ai tunnel.
Bene, se vuoi approfondire, puoi leggere i miei articoli precedenti su IFC per le infrastrutture:
Il modulo Grading Optimization di Civil 3D in azione
Hai bisogno di modellare il terreno per un parcheggio o per un centro commerciale?
Stai profilando un versante per la posa di pannelli solari?
Vuoi individuare la migliore forma del terreno per sostenere la spalla di un ponte?
Devi progettare una vasca di laminazione?
Hai bisogno di bilanciare i volumi di sterro e riporto in un cantiere?
Lo strumento ideale, naturalmente è Autodesk Civil 3D, che possiede da sempre tutti gli strumenti necessari per restituire i rilievi (anche da laser scanner LiDAR), rappresentare il terreno esistente e modellarlo in modalità BIM, grazie a linee caratteristiche, scarpate basate su criteri, modellatori ed i loro componenti parametrici ed intelligenti.
Ma dall’anno scorso abbiamo uno strumento importante in più.
Dalla versione 2022, infatti, Autodesk Civil 3D dispone di un modulo dedicato alla modellazione del terreno ed all’ottimizzazione delle scarpate, che offre una nuova tecnologia, molto vicina al Generative Design già introdotto in Autodesk Revit.
Sto parlando del modulo Grading Optimization.
Disponibile all’interno della AEC Collection, introduce l’automazione dei complicati processi di modellazione del terreno in preparazione alla progettazione di nuove lottizzazioni, centri commerciali, parcheggi e così via: utilizzando tecniche di Generative Design, consente di risparmiare tempo ed ottenere in breve tempo le soluzioni più efficaci.
Se vuoi approfondire, puoi cominciare dal video riassuntivo che ho incorporato qui sotto:
Come sappiamo tutti, la I di BIM sta per Informazioni.
Come la I di GIS, ma questa è un’altra storia…- 🙂
Bene, ma quando ho progettato il mio Modellatore stradale o ferroviario, come faccio ad associare a questo, oppure ai suoi componenti, delle informazioni di testo o numeriche, come il volume, piuttosto che la WBS?
Bene, Civil 3D ci mette a disposizione uno strumento dedicato per questo scopo, i Gruppi di Proprietà, o Property Set: sono ancora poco conosciuti, ma fondamentali per poter gestire correttamente il progetto, ad esempio in Navisworks.
Si tratta di un plug-in molto importante per utilizzare questo software in Italia, e tenere conto delle normative e degli stili locali.
Appena possibile, ti informerò sulle novità che contiene questa nuova versione del Country Kit. PS: Autodesk in novembre 2022 ha pubblicato 8 video ed una Webcast per presentare le novità: leggi qui i dettagli.
La procedura di installazione è molto semplice: Il pacchetto, una volta scaricato, è auto-installante, in formato .msi, quindi basta un doppio clic per installare, purchè, naturalmente, si abbiano i diritti adeguati.
Una volta installato il Country kit, per utilizzarlo fai attenzionead avviare Civil 3D con la nuova icona Civil 3D 2023 Italy, che troverai sul tuo desktop.
Ma cosa contiene, nei dettagli, il Country Kit italiano per Civil 3D?
La scheda Impostazioni del Toolspace di Civil 3D mostra gli strumenti per le verifiche stradali del Country Kit italiano
Il Country Kit italiano di Civil 3D introduce strumenti importanti in tre aree importanti:
Stili di rappresentazione adeguati ai nostri usi e costumi, per evitare un lungo lavoro di personalizzazione. Dai punti COGO alle Superfici TIN, dalle finche per i profili e le sezioni, a tutte le etichette automatiche disponibili.
Elementi e sezioni tipo parametriche, aggiuntivi rispetto alla libreria standard internazionale, sia per avere già pronte le sezioni tipo in base alla normativa italiana, sia per mettere a disposizione altri componenti tra i più richiesti.
Strumenti per la verifica dei tracciati stradali in base alla normativa stradale italiana secondo il DM 6792 del 5.11.2001: come puoi vedere nell’immagine qui sopra, sono disponibili prima di tutto la verifica della normativa sui tracciati, e poi il diagrammi sulla velocità e sulla visibilità, la verifica altimetrica e di perdita del tracciato, ed infine la creazione dell’allargamento in curva.
Inoltre, anche questa versione del Country Kit introduce diverse novità molto interessanti: stay tuned, te le descriverò appena possibile.
Prosegue la pubblicazione di articoli gentilmente proposti dai rivenditori a valore aggiunto italiani di Autodesk. Oggi l’ing. Marco Esposito, BIM Application Engineer e docenteBIM4WORK per le infrastrutture di NTI-NKE, approfondisce un aspetto poco conosciuto, ma molto importante, di Autodesk Civil 3D: i Collegamenti ai Dati, che permettono di condividere i modelli BIM di Autodesk Civil 3D in rete locale ed in Cloud.
Quando si avvia un nuovo progetto in Autodesk Civil 3D, che prevede l’interazione tra più collaboratori in un Team di progetto, è molto utile lavorare con i Data Shortcuts o Collegamenti ai Dati.
COSA SONO I COLLEGAMENTI AI DATI
I Collegamenti ai Dati sono collegamenti ad uno o più oggetti di Civil 3D tra disegni differenti, attraverso l’uso di un file XML. Ciò consente a tutti i componenti il team di progetto di lavorare su di un proprio disegno ed utilizzare oggetti Civil 3D presenti nei disegni condivisi, in rete locale oppure in Cloud.
Ad esempio, è possibile pubblicare un Collegamento ai dati per il DTM creato in MODELLO1.dwg ed utilizzare tale collegamento per proseguire con il progetto in MODELLOn.dwg.
Nell’immagine seguente è riportato l’esempio appena descritto ed i dati condivisibili tra disegni mediante un file XML.
Schema del Collegamento ai Dati di Civil 3D: clic sull’immagine per ingrandirla
COME IMPOSTARE I COLLEGAMENTI AI DATI
Il funzionamento corretto dei Collegamenti ai Dati prevede una struttura di cartelle:
La cartella di lavoro per i collegamenti ai dati: la cartella di lavoro è la directory che conterrà i dati del progetto.
La cartella di collegamento dei dati. È qui che Civil3D memorizzerà il file XML per i collegamenti ai dati. Il file XML ci dice dove si trova il disegno e quali dati oggetto possiamo estrarre. La cartella di lavoro verrà salvata in un ambiente di archiviazione dati locale. È possibile creare più cartelle di progetto, il numero è legato alla dimensione ed alla scelta di come organizzare il progetto.
Struttura delle cartelle del Collegamento ai Dati di Civil 3D: clic sull’immagine per ingrandirla
COME CREARE I COLLEGAMENTI AI DATI
Per creare la cartella di lavoro e la/e cartella/e di progetto occorre creare i collegamenti all’interno del disegno esistente, in modo che possano essere utilizzate in tutto il progetto dall’intero Team.
Occorre tener presente che non sarà possibile creare un collegamento ai dati se il disegno in cui ci si trova non contiene oggetti Civil 3D.
Per chiarire questo aspetto prendiamo sempre l’esempio precedente:
Creare la struttura di cartelle collegamenti ai dati in Civil 3D;
Partire dal template C3D.dwt e creare il DTM;
Creare il collegamento del DTM nella cartella di progetto;
Partire dal template C3D.dwt e creare il riferimento dell’oggetto collegato;
Sulla base del riferimento DTM collegato creare Tracciato e Profilo;
Creare il collegamento del Tracciato e Profilo nella cartella di progetto;
Procedere allo stesso modo con gli altri oggetti da creare.
Esempio Workflow per il Collegamento ai Dati di Civil 3D: clic sull’immagine per ingrandirla
La modifica di un oggetto comporta l’aggiornamento del collegamento XML nella cartella di lavoro con un conseguente aggiornamento di tutti gli oggetti collegati, mantenendo il progetto sempre aggiornato alla versione più recente di tutte le sue parti.
CONDIVISIONE DEI COLLEGAMENTI AI DATI TRAMITE E-TRANSMIT
I progetti che contengono collegamenti ai dati possono essere compilati e inviati a clienti, revisori e altri membri del Team di progetto utilizzando il comando eTransmit di Civil3D. Con eTransmit tutti i file di riferimento, inclusi i collegamenti ai dati (file XML), verranno inseriti nel file zip, questo eliminerà gli errori quando altri stanno rivedendo il tuo progetto. È importante includere tutti i file quando si invia a fonti esterne per la revisione.
CONFRONTO XREF E DREF
I collegamenti ai dati vengono anche chiamati DREF, ossia Data Reference. Utilizzare i DREF non vuol dire escludere gli XREF perché in Civil3D oltre ai collegamenti ai dati si utilizzano anche i riferimenti esterni come in AutoCAD.
Qual è la differenza?
Il riferimento esterno o XREF è un documento collegato allo spazio modello di un file di disegno specificato.
I collegamenti ai dati o DREF, come già descritto nei paragrafi precedenti, è un file XML esterno che punta agli oggetti di un modello Civil 3D.
Di seguito la tabella di confronto tra XREF e DREF
Tabella differenze tra XREF e DREF di Civil 3D: clic sull’immagine per ingrandirla
AUTODESK CONSTRUCTION CLOUD ED I COLLEGAMENTI AI DATI
La piattaforma Autodesk Construction Cloud (che sostituisce Autodesk BIM 360) permette di utilizzare i Collegamenti ai Dati in Autodesk Docs attraverso Collaboration for Civil 3D, disponibile con l’abbonamento ad Autodesk BIM Collaborate Pro.
Salvare in cloud il modello, grazie ad Autodesk Docs, l’ambiente di condivisione dati di Autodesk, ed utilizzare il servizio BIM Collaborate Pro per il worksharing permette di ridurre il numero di errori e di rilavorazioni con conseguente risparmio di tempo grazie ai workflow semplificati di revisione e approvazione.
Il workflow dell’utilizzo dei Collegamenti ai Dati in Cloud, è lo stesso descritto precedentemente. Tuttavia, si selezionerà un’unità connessa anziché un ambiente di archiviazione dati locale o una LAN per la cartella di lavoro.
Desktop Connector gestisce l’unità connessa che integra Docs con la cartella desktop e la struttura dei file, come descritto nell’immagine sottostante.
Struttura delle cartelle in Cloud del Collegamento ai Dati di Civil 3D: clic sull’immagine per ingrandirla
In Civil 3D noteremo la differenza nel salvare la cartella di lavoro in un ambiente di archiviazione locale o in Docs dall’icona dei Collegamenti ai dati presente nell’Area Strumenti.
Per avere maggiori informazioni sulla collaborazione in Cloud per Civil3D mediante la piattaforma Autodesk Construction Cloud puoi seguire il webinar registrato tenuto da Maurizio Simoni, condiviso qui sotto:
Per ricevere informazioni su percorsi di formazione BIM per le infrastrutture e Progetti Pilota visita il sito:
Secondo la famosa norma UNI sul BIM, la 11337, che lo definisce con la sigla ACDat, è un «ambiente di raccolta organizzata e condivisione dei dati relativi a modelli ed elaborati digitali, riferiti ad una singola opera o ad un singolo complesso di opere».
Il primo Decreto BIM, il n. 560 del 201 lo prescrive alle Stazioni Appaltanti: «Prevedere formati aperti ed un ambiente di condivisione dati per garantire l’interoperabilità »
Autodesk lo propone all’interno di una soluzione dedicata, già nota come BIM 360, ora evolutasi con il nome di Autodesk Construction Cloud, ACC per gli amici, nel modulo Autodesk Docs.
Insomma, si tratta di un componente sempre più importante del flusso di lavoro BIM, sia verticale che orizzontale, e non se ne può più fare a meno. Vuoi saperne di più?
Nell’ambito della progettazione BIM,è divenuto ormai indispensabile poter condividere dati e modelli in Cloud, e progettare in modalità collaborativa a distanza.
Parleremo, quindi, di Autodesk Construction Cloud, ACC per gli amici, già nota come Autodesk BIM 360, che offre agli utilizzatori di Autodesk Revit, Civil 3D e Plant 3D gli strumenti per la costruzione dell’Ambiente di Condivisione dei Dati e per la progettazione BIM collaborativa in Cloud.
Sì, hai capito bene, la collaborazione in Cloud da qualche tempo è disponibile anche per Civil 3D e Plant 3D.
Vieni a vedere come, grazie ad Autodesk BIM Collaborate Pro, il modulo dedicato di ACC, puoi migliorare notevolmente tutto il tuo processo di progettazione BIM.
L’acqua è la risorsa più importante per la vita dell’uomo e strategica per lo sviluppo economico di ogni Paese. Il cambiamento climatico contribuisce all’aumento delle criticità sulle reti fognarie e su quelle di distribuzione dell’acqua potabile.
Sebbene nel settore idrico siano esistiti a lungo monopoli nazionali, adesso la competizione è diffusa e il 66% delle aziende di servizi pubblici europee considera la qualità del servizio clienti la strategia più importante per promuovere la differenziazione. L’affidabilità del servizio è una delle principali preoccupazioni per i clienti.
La complessità dei progetti è sempre crescente ed è impensabile gestirla con strumenti del passato. Inoltre, a partire dal 2023, 5.2 Milioni di Euro sarà la soglia di adozione del processo BIM introdotta dal “decreto BIM” e dalle successive modificazioni per la realizzazione di nuovi progetti. È giunto il momento di lasciarsi alle spalle gli strumenti tradizionali e accelerare il percorso di trasformazione digitale.
Durante il webinar verranno presentate le tecnologie digitali di progettazione parametriche, di simulazione idraulica e di collaborazione, necessarie all’implementazione del processo BIM e in grado di abilitare il percorso verso l’implementazione del Digital Twin degli asset.
Il Webinar sarà tenuto da Salvatore Macrì, Technical Sales Specialist presso Autodesk, laureato in Ingegneria Ambiente e Territorio presso il Politecnico di Milano nel 2001.
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