Category: Civil 3D

Disponibile il Nuovo DEM Aster 2.0

La notizia è apparsa perfino sul Corriere della Sera online.
A dimostrazione che il dato geografico, soprattutto se libero, riveste una sempre maggiore importanza nel campo scientifico e tecnologico.

La notizia è che è stata appena rilasciata una nuova versione migliorata del modello digitale di elevazione del progetto Aster. Si tratta, in pratica, del modello tridimensionale del terreno di tutto il mondo, esclusi i poli. Qui trovi i dettagli. La versione 2.0 è stata rilasciata il 17 ottobre 2011, comporta molti miglioramenti: tutti i dettagli li trovi in questo documento. Conosco bene questo modello, avevo già annunciato qui il primo rilascio del 2009.

Il bello è che questi dati sono pubblici, liberamente scaricabili purchè vengano utilizzati per fini educativi o di difesa dell’ambiente. Certo, mi dicono che i server in questi giorni sono difficili da raggiungere, ma basterà un po’ di pazienza. Il progetto Aster è stato realizzato dalla NASA in collaborazione con il ministero dell’economia giapponese. Il modello digitale di elevazione è stato elaborato sulla base delle riprese effettuate dallo Shuttle nell’agosto del 2008, correlando più di 1 milione e 300mila immagini. E’ molto interessante perchè vi sono numerose applicazioni che possono essere applicate su di esso, e probabilmente alcune sono ancora da immaginare :-).

Naturalmente tra le applicazioni che possono utilizzare il modello digitale di elevazione Aster ci sono AutoCAD Map 3D, AutoCAD Civil 3D ed il nuovo Infrastructure Modeler.
Leggi qui le mie prove sulla prima versione del modello Aster con AutoCAD Map 3D. Con ottimi risultati.

Dem Aster in AutoCAD Map 3D

Gli amici che si occupano del nuovo Infrastructure Modeler hanno già messo le mani sul nuovo mdodello Aster 2.0: leggi qui le loro prove.

Puoi scaricare i dati del nuovo modello Aster 2.0 da qui, oppure da qui, in un ambiente GIS facile da usare. Devi creare un account (gratuito) e poi individuare l’area che ti interessa.

PS: Leggi qui il mio articolo su come scaricare ed utilizzare il nuovo DEM con AutoCAD Map 3D

Buon download!
GimmiGIS

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Tutto il software GIS e Civil in una scatola

Infrastructure Design Suite Premium box
Mi è arrivata pochi giorni fa.
E’ una scatola carina, che contiene una chiavetta USB. Sì, una chiavetta: basta con i lenti DVD. Al suo interno trovi:

  • AutoCAD®
  • AutoCAD® Map 3D
  • Autodesk® Storm and Sanitary Analysis
  • AutoCAD® Civil 3D®
  • Autodesk® 3ds Max® Design
  • Autodesk® Navisworks® Simulate

Sei differenti  software, di cui alcuni di recentissima introduzione: Storm and Sanitary Analysis, per gli amici SSA, per l’analisi dele acque, e Navisworks Manage, per la revisione e la convalida dei progetti. Oltre naturalmente ai pezzi forti della soluzione Autodesk per il mondo GIS e delle infrastrutture: AutoCAD, AutoCAD Map 3D ed AutoCAD Civil 3D. Tutti installabili separatamente, ma sullo stesso PC. 13 Gb di software ad un costo di poco superiore a quello di un AutoCAD Civil 3D.
Mica male direi.

Ma cos’é? Sono diventati pazzi? 🙂
No, è la nuova Infrastructure Design Suite, la soluzione che Autodesk propone per avere a portata di mano tutti gli strumenti per gestire il territorio e le infrastrutture. Fai clic qui per seguire il bel video in italiano di presentazione delle soluzioni Autodesk per il territorio e le infrastrutture.

Del resto, diverse altre Design Suite sono state rilasciate per gli altri mercati dove Autodesk è presente: Building, Factory, Plant… Tutte in tre differenti versioni a seconda delle esigenze: Standard, Premium ed Ultimate.

Per ora il software è disponibile solo in lingua inglese. O perlomeno la versione inglese è quella che trovi sulla chiavetta USB. Ma i più informati mi dicono che se installi le versioni italiane (anche quelle scaricate come versioni di prova, per esempio da qui), puoi autorizzarle ugualmente…
Trovi tutte le informazioni di dettaglio in lingua inglese. Così come la brochure.

Aldilà dell’aspetto commericiale, mi sembra che con queste nuove Design Suite, Autodesk si stia mettendo su di una strada interessante.

  • Ad esempio nel mettere un po’ di ordine nelle decine di software differenti del suo portafoglio prodotti, molti derivanti dalle numerose acquisizioni degli anni scorsi, riorganizzandoli come soluzione complessiva, quindi partendo dalle esigenze dei clienti.
  • E poi nell’offrire ai suoi clienti molte più funzionalità, anche molto avanzate, ad un prezzo accessibile e tendenzialmente in diminuzione. La chiamano “democratizzazione” del software: quello che prima era riservato a pochi, a causa dei costi, ora è accessibile a molti, se non a tutti. Un esempio lampante lo abbiamo appena visto con AutoCAD Map 3D 2012, che ora incorpora sia il precedente Map 3D che Autodesk Topobase: rendendo disponibili le sue funzionalità avanzate per la gestione delle reti tecnologiche sia su Geodatabase che perfino su DWG.
  • Infine, dal punto di vista tecnologico le Design Suite aprono ad una possibile scomposizione/ricomposizione dei prodotti, utilizzandone le funzionalità come mattoni per costruire nuovi edifici, molto innovativi. Come i nuovi software rilasciati dagli Autodesk Labs. Anche in questo caso, ho avuto modo di sperimentare cosa significa, con il nuovissimo Infrastructure Modeler 2012. Dove puoi caricare dati GIS e modelli digitali di elevazione con la stessa tecnologia di Map 3D, per poi creare progetti preliminari di strade e di infrastrutture con strumenti semplificati simili a quelli di Civil 3D, progetti preliminari architettonici con gli strumenti che trovi in Vasari. E se vuoi, puoi caricare progetti completi di infrastrutture creati da Civil 3D in formato LandXML, e progetti architettonici completi creati da Revit Architecture in formato Fbx. Per poi effettuare analisi (3D!), tematismi, generare filmati e molto altro ancora.

Certo, tutto questo non avverrà domani. Ma la direzione sembra tracciata.

A presto!
GimmiGIS

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Corridor Solids per AutoCAD Civil 3D

Corridor Solids per Civil 3D

Eccoti una nuova tecnologia, disponibile in anteprima sul sito Web di Autodesk Labs.

PS del 3 luglio 2012: questa tecnologia è stata appena”graduata”, come ci annuncia Scott qui. Se l’hai già installata, naturalmente continuerà a funzionare fino all’1 agosto. La bella novità è che ora è disponibile in modo permanente per AutoCAD Civil 3D 2012 per i clienti con contratto di manutenzione (Autodesk Subscription) attivo. Basta scaricarla dal Subscription Center: una volta fatto l’accesso con nome e password, scegli sul lato sinistro Download > Miglioramenti effettuati ai prodotti > Productivity Tools for AutoCAD Civil 3D 2012, oppure fai clic qui. Per maggiori informazioni trovi l’help (in inglese) qui.

Si tratta di una estensione per AutoCAD Civil 3D 2012, che ti permette di trasformare i componenti (subassembly) dei progetti stradali in semplici solidi di AutoCAD. Puoi quindi fornire, a chi usa AutoCAD ed i numerosi software che supportano i solidi AutoCAD, oggetti come muri di sostegno, pavimentazioni e così via.

Questo ti può essere molto utile per la progettazione e la presentazione dei progetti, ed in generale per una migliore condivisione dei dati nel gruppo di lavoro e gli utilizzatori delle versioni 2012 di  Navisworks, Revit Architecture e Structure, 3ds Max Design, ed il nostro nuovo Infrastructure Modeler.

L’estensione può utilizzare anche componenti creati sia con versioni superate di Civil 3D che con il nuovo Subassembly Composer per Civil 3D 2012, scaricabile dal Subscription Center. E’ disponibile in lingua inglese ma può essere installata su Civil 3D 2012 in qualsiasi lingua ma solo in versione a 64 bit.

Come tutte le anteprime di nuove tecnologie dei Labs è “time-bombed”: funzionerà solo fino all’1 agosto del 2012.

Per maggiori informazioni e, soprattutto, per scaricare l’estensione vai nella pagina dedidcata su Autodesk Labs oppure leggi il simpatico articolo (che curve!) di Scott Sheppard sul Blog dei Labs.

Buon download!
GimmiGIS

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La mia prima città digitale

il modello di Gallipoli in Autodesk Infrastructure Modeler

Ho fatto alcuni passi avanti. 🙂

Dopo le prime prove con Progetto Galileo, eccomi a provare il prodotto definitivo: Autodesk Infrastructure Modeler 2012. AIM per gli amici.

AIM ti permette di costruire facilmente e velocemente modelli tridimensionali delle città e del territorio. Questi possono essere utilizzati per simulare l’impatto ambientale di interventi di livello urbano e nuove infrastrutture, valutare più alternative, presentare l’intento progettuale a tutti i portatori di interessi: dai committenti agli enti pubblici coinvolti, ai cittadini. Utilizza gli stessi dati e le stesse tecnologie già presenti in altri software Autodesk, come il nostro amato AutoCAD Map 3D, ma anche AutoCAD Civil 3D e perfino Revit Architecture.

Ho costruito il modello di base con il modello digitale di elevazione (DTM) in formato .ASC.
Poi ho sovrapposto le ortofoto in formato .ECW
Infine ho estratto dalla Carta Tecnica Regionale  in formato SHP i poligoni di base degli edifici.
Applicando un filtro (con il Generatore di espressioni, uguale a quello di Map 3D) per escludere i poligoni non edificati.
Ed è un attimo applicare una altezza ai poligoni per ottenere i cubetti che li rappresentano.

Ora ho imparato ad applicare le facciate agli edifici, il materiale ai tetti, a modificare i singoli edifici…
E molto ancora resta da fare.

Se vuoi vedere AIM dal vivo, lo presenterò a MADE Expo.
Alla nuova Fiera di Milano/Rho, dal 5 all’8 ottobre, tutti i giorni alle ore 17.15.
Ovviamente presso lo stand Autodesk, che sarà al Padiglione 10, stand D35-E36.

Per maggiori informazioni leggi la pagine dedicata sul sito Autodesk: www.autodesk.it/madeexpo.
Se sei su Facebook trovi l’evento qui.

Alla prossima!
GimmiGIS

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Estrazione di forme dalle nuvole di punti

Point Cloud Feature Extraction

NOTA del 7 febbraio 2012: questa anteprima di tecnologia è terminato l’1 febbraio 2012. Forse ce lo ritroveremo in AutoCAD Civil 3D 2013? 🙂

Appena l’ho scoperta, ho trovato subito affascinante la nuova tecnologia di rilievo basata su laser scanner. Questa infatti restituisce nuvole di milioni di punti, che possono essere utilizzate per rappresentare la realtà in modo preciso ed aggiornato.
Soprattutto da quando ho potuto toccarla con mano, grazie ad Autodesk che ha introdotto in AutoCAD Map 3D ed AutoCAD Civil 3D la tecnologia necessaria per gestirla.

Oggi, infatti, puoi utilizzare le nuvole di punti LiDAR in AutoCAD Map 3D, indicizzarle, vestirle e generare da queste i modelli digitali di elevazione tridimensionali (DEM).
Oppure, con Civil 3D puoi generare le superifici TIN necessarie per la progettazione civile.

Ma la tecnologia corre, ed oggi si stanno affrontando nuove sfide.
Sul sito Web di Autodesk Labs trovi già disponibile una nuova estensione, rivolta ad AutoCAD Civil 3D, che promette di riconoscere le forme presenti nelle nuvole di punti per generare automaticamente gli oggetti Civil.

Ce lo spiega qui Scott Sheppard, naturalmente.

Fai clic qui per scaricare Point Cloud Feature Extraction per Civil 3D
Trovi anche diversi video che te la mostrano in azione.

Buon download!
GimmiGIS

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Da Galileo a Modeler per le città digitali

Un passaggio dell’installazione di Autodesk Infrastructure Modeler 2012

A volte in agosto avvengono fatti importanti, che noi trascuriamo perchè abbiamo la cattiva abitudine di essere in vacanza… 🙂
Ed è avvenuto anche quest’anno, perchè Autodesk ha rilasciato un nuovo importante prodotto, chiamato Autodesk Infrastructure Modeler. AIM per gli amici.

In realtà si tratta di un software che ti ho già presentato, anche se in versione preliminare: ricordi Progetto Galileo?
Bene, il bozzolo si è aperto ed è uscita la farfalla.
AIM, infatti, consolida la sperimentazione nata dall’acquisizione in agosto (ancora!) del 2008 della società 3dGeo e del suo LandXplorer, ed appena conclusa su Autodesk Labs con Progetto Galileo.
Un altro passo avanti nella direzione delle città digitali, che ho cominciato a seguire con attenzione dal 2008.
AIM ora è un prodotto consolidato, che ti permette di costruire facilmente e velocemente modelli tridimensionali delle città e del territorio. Questi possono essere utilizzati per simulare l’impatto ambientale di interventi di livello urbano e nuove infrastrutture, valutare più alternative, presentare l’intento progettuale a tutti i portatori di interessi: dai committenti agli enti pubblici coinvolti, ai cittadini.
Autodesk Infrastructure Modeler, quindi, può aiutarti efficacemente nella pianificazione e nella progettazione, per assumere decisioni in modo consapevole grazie alla simulazione realistica delle possibile alternative progettuali.

Naturalmente, per costruire le città digitali 3D puoi usare i dati creati o gestiti con gli altri prodotti Autodesk: cartografie, piani urbanistici  e modelli di elevazione di AutoCAD Map 3D, modelli BIM di infrastrutture di AutoCAD Civil 3D, progetti architettonici e BIM di Autodesk Revit Architecture. Anche le tecnologie sono le stesse, come ad esempio FDO di AutoCAD Map 3D. Ed il tutto è veramente veloce, grazie ad un sistema di indicizzazione che ti mostra sempre e solo quello che ti occorre, al momento opportuno, dalla scala territoriale fino agli interni degli edifici.

Il risultato è che puoi sorvolare la tua città da lontano, avvicinarti per percorrerne le strade, fino ad entrare in un edificio e vederne gli interni. Naturalmente trovi già i filmati su YouTube qui.

Autodesk Infrastructure Modeler 2012 per ora è disponibile solo in lingua inglese, ma penso e spero che questo non trappresenti un problema, per chi si occua di queste tematiche ;-).
Puoi già scaricare gratuitamente la versione di prova qui.

E non è finita: chiuso il vecchio Progetto Galileo, mi sono accorto che su Autodesk Labs è nato Progetto Galileo Online. Di cosa si tratta? di uno strumento di collaborazione “in the cloud” ovvero via Web, per chi utilizza AIM. Per ora, però, questo servizio è disponibile solo per alcuni paesi, tra i quali, ahimé, non c’è l’Italia. Speriamo arrivi presto.

Infine ti segnalo il Blog in lingua inglese dedicato ad AIM: At Lands End di Chris Andrews. Da tenere d’occhio.

Alla prossima!
GimmiGIS

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CAD e GIS per la rete idrica

Il 14 luglio Autodesk ha tenuto un seminario online molto interessante, intitolato Il CAD e il GIS per la gestione della rete idrica. Bene, se non hai potuto partecipare quel giorno, ora puoi scaricare la sua registrazione integrale facendo clic qui.

Dopo una breve registrazione gratuita, potrai farti una panoramica dei casi concreti di applicazione dei software Autodesk per la gestione ottimale delle reti idriche. Molti ancora usano AutoCAD, ma sempre più spesso diviene necessario evolvere verso prodotti più avanzati, che fortuntamente permettono di restare in ambiente CAD.

Nella stessa pagina, troverai numerose Webcast registrate, disponibili per approfondire la soluzione GIS Autodesk.

Buon download!
GimmiGIS

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SubAssembly Composer per AutoCAD Civil 3D

Autodesk ha reso disponibile poco fa una nuova estensione per AutoCAD Civil 3D 2011 e 2012.

Si tratta di SubAssembly Composer, una interfaccia facile da usare per costruire componenti (SubAssembly) delle Sezioni tipo (Assembly).

AutoCAD Civil 3D offre già una libreria di questi componenti parametrici, ma grazie a questo nuovo strumento puoi crearne di nuovi per progettare infrastrutture BIM secondo i tuoi criteri.

L’estensione offre i migliori strumenti per costruire e modificare componenti con funzionalità di tipo drag and drop, per visualizzare in anteprima il risultato grafico ed il comportamento del componente in presenza di obiettivi differenti.

Guarda il video qui sotto per una rapida introduzione:

SubAssembly Composer è disponibile nel Subscription Center sia per AutoCAD Civil 3D 2011 e 2012, sia a 32 che a 64 bit. Pur essendo in lingua inglese può essere installato su AutoCAD Civil 3D in italiano ed in qualsiasi altra lingua.

In futuro SubAssembly Composer verrà integrato nell’installazione standard di AutoCAD Civil 3D, ma fai attenzione ad entrare nelle opzioni di installazione per attivare la casella dedicata, altrimenti non viene installato. Se invece vuoi installarlo successivamente, riavvia l’installazione ed attiva la casella dedicata.

Leggi qui la soluzione Autodesk

Buon download!
GimmiGIS

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AutoCAD Civil 3D contiene AutoCAD Map 3D?

La risposta è sì.
Per l’esattezza, AutoCAD Map 3D ora contiene anche Topobase, ora definito  “Modelli di settore per le reti tecnologiche“, e da sempre contiene AutoCAD. Con la piccola esclusione delle funzioni di importazione dei modelli 3D meccanici.

Invece AutoCAD Civil 3D contiene AutoCAD Map 3D (tranne Topobase), che contiene AutoCAD, che contiene AutoCAD LT… 🙂

Insomma, il tutto funziona come nella Matrioska, la tradizionale bambola russa che vedi nell’illustrazione qui sopra.

Quindi AutoCAD Civil 3D approfitta di tutte le funzionalià GIS, che ti possono essere molto utili, ad esempio nell’inquadramento urbanistico dei progetti, nella restituizione dei rilievi topografici, nell’utilizzo di dati cartografici provenienti da altri software ed in molti altri casi ancora.

In realtà, come ti ho anticipato, c’è una limitazione: Civil 3D non gestisce i nuovi modelli di settore per le reti tecnologiche che Map 3D ha ereditato da Autodesk Topobase.  Di tutte le importanti novità della versione 2012 che ti ho descritto qui, questa è l’unica che Civil 3D non supporta. Ma niente paura: se vuoi avere entrambi i pordotti, ora non devi più acquistare due licenze. Puoi chiedere la nuova Infrastructure Design Suite, che nella versione Premium contiene Map 3D, Civil 3D, 3ds Max Design e Navisworks Simulate. Scusa se è poco..

In ogni caso, se vuoi usare i comandi di AutoCAD Map 3D dopo aver avviato AutoCAD Civil 3D, eccoti tutti i trucchi.

Prima di tutto scegli l’area di lavoro Pianificazione ed analisi, che trovi aprendo la tendina delle aree di lavoro in alto a sinistra. In questo modo la tua Barra multifunzione sarà organizzata in modo uguale a quella di Map 3D.

Il secondo consiglio è quello di far apparire il Riquadro Attività di Map 3D: ti basta scrivere, alla riga di comando, MAPWSPACE e poi scegliere l’opzione On. Il Riquadro attività è il cuore dei progetti di Map 3D (come l’Area strumenti lo è per Civil 3D) quindi ti sarà molto utile. Ti consiglio di appoggiarlo ad un lato dello schermo.

Infine, puoi far apparire molti strumenti importanti di Map 3D nela Barra di stato del disegno, in basso. Questi strumenti contengono l’indicatore della scala corrente della vista, che permette anche di impostare la scala desiderata, e che è indubbiamente importante. Inoltre il bottone 3D, che è indispensabile, quando usi un DEM, per passare dalla vista piana alla vista 3D perché compie tutte le numerose operazioni preliminari necessarie, ed il bottone per l’esagerazione verticale, utilizzabile una volta passati in 3D..

Bene, prima di tutto controlla di aver visualizzato la Barra di stato del disegno. In basso a destra, di fianco al bottone Schermo intero, trovi una piccola freccia verso il basso. Se la apri, puoi visualizzare il Menu barra di stato dell’applicazione, che ti permettere di scegliere cosa deve comparire nella fascia inferiore della finestra di Civil 3D. Controlla quindi che sia attiva la Barra di stato del disegno.

infine scrivi alla riga di comando il comando MAPSTATUSBAR e scegli l’opzione M come Mostra. Vedrai quindi comparire i tuoi bei strumenti in basso:

Bene, a questo punto non manca niente: puoi subito cominciare ad usare AutoCAD Civil 3D come fosse AutoCAD Map 3D!

NB: questi consigli sono stati descritti utilizzando la versione 2012 di AutoCAD Civil 3D.
Potrai utilizzarli, con qualche minima variazione, anche con la versione 2011.
Se infine usi la versione 2010 o precedente, leggi il mio articolo sui trucchi per usare Map 3D in Civil 3D qui.

Buon lavoro con AutoCAD Map 3D ed AutoCAD Civil 3D!
GimmiGIS

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Supporto VBA in AutoCAD 2012

Mi è capitato ancora, nei giorni scorsi, di assistere utilizzatori di AutoCAD e di AutoCAD Map 3D che provano ad utilizzare applicazioni realizzate con Visual Basic.
Il problema è che non funzionano. Ma c’è una soluzione semplice e gratuita. Basta scaricare il modulo di Visual Basic (VBA) dalla pagina del sito Autodesk all’indirizzo www.autodesk.com/vba-download e poi installarlo.

Naturalmente Autodesk non ha scelto questa soluzione per caso. Visual Basic for Application è stato dismesso da Microsoft fin dal luglio del 2007. Quindi Autodesk ha deciso di supportare ancora per qualche anno questo linguaggio di programmazione, ma invita tutti gli sviluppatori a migrare le applicazioni alle nuove tecnologia .NET. Per chi invece vuole personalizzare AutoCAD senza lanciarsi in linguaggi evoluti, è disponibile gratuitamente Microsoft VB Express, e più in generale Visual Studio Express.

Per maggiori informazioni leggi la pagina Question&Answers qui.

La buona notizia è che il supporto di VBA è già disponibile anche per la versione 2012 di AutoCAD e dei software basati su AutoCAD, come AutoCAD Map 3D ed AutoCAD Civil 3D.

Buona installazione!
GimmiGIS

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