L’integrazione tra GIS e BIM trasformerà il modo di progettare e costruire le infrastrutture

Fonte: Autodesk Redshift

Riprendo volentieri un articolo pubblicato  su Autodesk Redshift in italiano sul tema dell’integrazione tra BIM e GIS. Del resto, sono anni che predico la georeferenziazione dei progetti di infrastrutture: ora la tecnologia e le aziende di sviluppo software come Autodesk ci vengono incontro da sole.

Da una parte stiamo vivendo la rivoluzione della digitalizzazione della progettazione di edifici ed infrastrutture grazie ai modelli intelligenti 3D, quello che per brevità chiamiamo BIM.

Dall’altra parte anche il mondo GIS è in subbuglio, per un motivo simile: il passaggio dal tradizionale 2D alla rappresentazione 3D, che comporta anche un maggior dettaglio (LOD) e quindi l’integrazione dei modelli 3D che arrivano, finalmente, dalla progettazione.

Ma ciò che è più importante è il reciproco vantaggio che il mondi della progettazione BIM e quello della pianificazione GIS ricavando reciprocamente dalla loro integrazione. Ho avuto modo di notarlo anche ad Autodesk University di Las Vegas,  grazie al contributo di Italferr che puoi leggere qui.

Bene, se vuoi approfondire puoi leggere:

Alla prossima!
Giovanni Perego

Guarda la registrazione della Webcast sugli strumenti Revit per le infrastrutture lineari


E’ già disponibile su YouTube la registrazione  della Webcast del 4 dicembre, dedicata ad Infrastructure kit for Revit, l’Add-in sviluppato dagli amici di One Team

La progettazione BIM di infrastrutture è un’attività molto complessa, sono necessari diversi strumenti:  la modellazione di strade o ferrovie avviene in Autodesk InfraWorks e Civil 3D, ma la modellazione degli elementi strutturali e degli impianti avviene in Revit. Molto importante, quindi, questo nuovo add-in, pensato per facilitare l’aggiunta di elementi strutturali quali travi e traverse per i ponti, binari e traversine, impiantistica di galleria, segnaletica, chiodature, micropali, e così via.

Fai clic qui per guardare la Webcast registrata
su Infrastructure Kit for Revit

Ne approfitto per informarti che è disponibile anche la registrazione della Webcast tenuta da Davide Madeddu di One Team il 3 dicembre su Autodesk BIM 360, la piattaforma che collega i dati del progetto in tempo reale dalla progettazione alla costruzione, supportando i decision-maker con informazioni utili e portandoli ad ottenere così risultati più prevedibili e redditizi.

Fai clic qui per andare alla pagina dove trovi la Webcast registrata
su Autodesk BIM 360

Buona visione!
Giovanni Perego

Un italiano su Marte: in collaborazione con NASA ed Autodesk, naturalmente

Aggirandomi nell’area espositiva di Autodesk University  di Las Vegas, in novembre, non ho potuto evitare di notare un grande macchinario in funzione: un robot stampante 3D, che stava creando una barriera new jersey.

Mi sono informato sul progetto, che è davvero spettacolare: il robot costruisce componenti edilizi utilizzando semplice terra basaltica e plastica. Perchè? Perchè è pensato per lavorare su Marte.

La nuova frontiera nell’esplorazione dello spazio infatti sta nel portare degli esseri umani su Marte: ed è necessario farceli restare per un certo tempo. Tutti abbiamo visto The Martian,  che si rifugiava in una grande tenda pressurizzata, ma abbiamo visto anche quanto questa sia esposta alle tempeste di sabbia. L’unica soluzione sicura è costruire solide abitazioni di cemento.

Ma dove lo trovo il cemento? Non posso certo portarlo con le astronavi. Quindi mi serve una macchina che riesca a costruire  usando terra basaltica, come quella di Marte, e giusto un poco di plastica riciclata, quella delle bottiglie, come collante. Ed ecco perchè è stato realizzato da Autodesk, in collaborazione con NASA, questo prototipo di robot stampante 3D,  che utilizza la tecnologia Additive Manufacturing ereditata dal mondo meccanico.

Ma chi ha costruito il robot?

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AutoCAD ed AutoCAD LT 2020 saranno disponibili solo per sistemi operativi a 64 bit

Autodesk è impegnata nel garantire ai suoi clienti la migliore esperienza nell’utilizzo del software, supportando l’evoluzione continua dei dispositivi e dei sistemi operativi.

Per questo, molti software Autodesk sono stati disponibili nelle due versioni a 32 bit ed a 64 bit per diversi anni, in modo da garantire ad ogni cliente la migliore compatibilità.

Ma un poco per volta, a partire dai software che richiedono più risorse, come Civil 3D, InfraWorks, Revit, 3ds Max, Inventor, la versione a 32 bit è andata scomparendo, viste le prestazioni ridotte e la limitata quantità di memoria disponibile.

Dall’anno prossimo, con la nuova versione 2020, toccherà ad di AutoCAD ed AutoCAD LT: la versione a 32 bit non sarà più disponibile…    Continua a leggere

#AU2018 – Sono disponibili online le classi di Autodesk University di Las Vegas

Dopo sole due settimane, sono disponibili online le sessioni tenute ad Autodesk University di Las Vegas dal 13 al 15 novembre.

Per ogni sessione puoi guardare o scaricare il video e scaricare i materiali, handout e presentazione.

Un’occasione unica per aggiornarsi sullo stato dell’arte della tecnologia Autodesk! Eccoti i miei consigli per alcune sessioni imperdibili… Continua a leggere

Il nuovo AutoCAD si è moltiplicato: iscriviti alle Webcast per saperne di più


AutoCAD 2019 ha introdotto un cambiamento drammatico.

Infatti con il suo abbonamento puoi accedere alle funzionalità ed alle librerie di 7 prodotti CAD verticali, che finora venivano venduti separatamente: AutoCAD Map 3D (sì, proprio lui, il ponte tra CAD e GIS di cui ho scritto spesso in questo Blog), AutoCAD Raster Design, AutoCAD Architecture, AutoCAD MEP, AutoCAD Mechanical, AutoCAD Electrical, ed infine AutoCAD Plant 3D.

Se ti occupi di  architettura, impianti, GIS e territorio e vuoi saperne di più, iscriviti gratuitamente alle Webcast che abbiamo organizzato con i nostri rivenditori, eccoti tutte le informazioni:

Ti aspettiamo!
Giovanni Perego

Passa al BIM con tutti gli strumenti necessari: iscriviti alle Webcast del mercoledì


Come sai, l’anno prossimo entra in vigore l’obbligo del BIM negli appalti pubblici, secondo quanto stabilito dal Decreto Ministeriale n.560 dell’1-12-2017, noto anche come Decreto BIM.

L’obbligo inizialmente è limitato ai progetti di grandi dimensioni, ma anno per anno andrà a scendere fino ad arrivare nel 2025 ad essere valido per tutti. Visto che l’adozione del BIM richiede tempo e fatica, non è mai troppo presto, anzi, diciamolo, è davvero ora per dotarsi di tutti gli strumenti necessari.

Bene, per questo abbiamo organizzato insieme ai nostri baldi rivenditori Autodesk 4 Webcast, tutte al mercoledì, per darti un panorama dei numerosi strumenti BIM proposti da Autodesk. Eccoti subito le date ed i link per l’iscrizione gratuita:

Stay online, seguiranno altre Webcast per i primi giorni dell’anno prossimo…

Ti aspettiamo!
Giovanni Perego

Nuovi strumenti BIM per la progettazione di infrastrutture lineari con Revit


Voglio invitarti ad una Webcast molto interessante
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organizzata dagli amici di One Team per martedì 4 dicembre, per il lancio di Infrastructure Kit for Revit, un add-in che hanno sviluppato per facilitare la progettazione BIM di infrastrutture lineari, come strade o ferrovie. Continua a leggere

Seminario BIM a Padova il 4 dicembre: flussi di lavoro per Civil 3D, InfraWorks e Revit

Eccomi ad annunciarti un seminario BIM per le infrastrutture molto interessante, proposto dagli amici di Orienta+Trium presso la loro sede di Limena, vicino a Padova il 4 dicembre.

Il seminario tratterà i flussi di lavoro tra tutti i principali software della soluzione BIM Autodesk,  come Civil 3D, Infraworks e Revit, senza dimenticare il contributo di Recap Pro e BIM 360 nella progettazione stradale e di ponti…  Continua a leggere

#AU 2018 – Italferr: manutenzione di infrastrutture usando BIM e GIS


Ed ecco infine la sessione più interessante di Autodesk University 2018.

Sia perchè si tratta di una sessione italiana di una azienda davvero all’avanguardia come Italferr, sia perchè tratta l’integrazione tra BIM e GIS, un tema che mi sta molto a cuore. Divenuto d’attualità in questi mesi anche grazie all’accordo tra Autodesk ed ESRI annunciato proprio durante Autodesk University di Las Vegas l’anno scorso.

Ho preferito  pubblicare questo articolo con calma, non dal vivo come i precedenti, per poterlo preparare bene ed utilizzando i materiali gentilmente messi a disposizione dai relatori, Marcella Faraone e Paolo Quadrini, che ringrazio. Continua a leggere