Category: BIM per Infrastrutture

Progettazione di rotatorie stradali con AutoCAD Civil 3D

Negli ultimi anni, sulle nostre strade sono sorte come funghi le cosiddette rotonde. Si tratta, più correttamente, di rotatorie alla francese, cioè con precedenza per chi è già al loro interno, che in molti casi sono preferibili rispetto ai vecchi semafori, sia per la maggiore sicurezza, che per la maggiore fluidità del traffico. Ma non sempre la loro progettazione è eccellente, basti pensare alla necessità di garantire l’attraversamento pedonale, ed a volte si rischia di esagerare, come nella immagine qui sopra 🙂

Bene, cosa ne dici di utilizzare, per progettare le prossime rotatorie, gli strumenti BIM di AutoCAD Civil 3D? Prima di tutto, è importante sapere che fin dalla versione 2010 AutoCAD Civil 3D è stato dotato di una procedura guidata per la progettazione delle rotatorie in 2D. Su questa base, è poi possibile costruire il modello intelligente tridimensionale.

il primo passo consiste nel progettare i tracciati stradali, oppure nel riprodurre i tracciati esistenti a partire dal loro rilievo. I tracciati possono essere progettati facilmente, grazie agli Strumenti di creazione dei tracciati, che permettono di disegnare in modo corretto le curve e le transizioni, e di verificarle rispetto ai vincoli ed alla normativa vigente in Italia. 

Impostazione delle transizioni nelle curve dei tracciati stradali.
E’ possibile usare curve come la clotoide, parabole cubiche, sinusoidi e così via.

Criteri di progettazione dei tracciati stradali
E’ possibile scegliere i criteri contenuti nel DM del 5-11-2001

La rotatoria stradale in 2D viene poi definita scegliendo il comando Crea rotatoria, disponibile nella Barra multifunzione, sotto Intersezioni, oppure avviabile da tastiera con il comando CreateRoundAbout: 

Una volta selezionati tutti i tracciati stradali che convergono sulla rotatoria, il primo passaggio della autocomposizione permette di definire i parametri geometrici dell’anello di circolazione. Questi vengono individuati in modo molto intuitivo nell’immagine di anteprima, grazie a simpatiche frecce rosse. 

Nel passaggio successivo vengono definite le strade di accesso. I parametri possono essere definiti in modo differente per ognuna di queste, oppure applicati in modo uniforme a tutte.

Nel terzo passaggio vengono definite le isole spartitraffico. Anche in questo caso i parametri possono essere definiti in modo differente per ogni strada di accesso, oppure applicati in modo uniforme a tutte.

 Infine, nel quarto ed ultimo passaggio viene definita la segnaletica orizzontale e verticale, in modo differente per ogni strada di accesso, oppure in modo uniforme per tutte 

La rotatoria viene disegnata in AutoCAD Civil 3D, e pur essendo bidimensionale, è comunque dinamica: se i tracciati stradali che vi confluiscono vengono spostati, i rami della rotatoria (nei limiti del possibile) si adegueranno di conseguenza. Inoltre, è possibile modificare la rotatoria usando i comandi Aggiungi accesso (AddApproach), per aggiungere una nuova strada di accesso alla rotatoria, e Aggiungi corsia di svolta diretta, (AddTurnSlipLane)  per collegare due strade senza passare per la rotatoria.

Ma non è finita: puoi proseguire la progettazione creando il modello tridimensionale della rotatoria. Per questo scopo puoi sfruttare i tracciati che sono stati creati automaticamente dall’autocomposizione, li trovi nell’Area strumenti.

Naturalmente hai bisogno anche dei profili altimetrici delle strade di accesso e dell’asse della rotatoria. Poi, potrai utilizzare il comando Crea intersezione (CreateIntersection): 

Il risultato finale sarà un modello tridimensionale BIM come quello che vedi qui sotto:

Se vuoi approfondireLeggi qui la la procedura completa in inglese, scritta da Bryan Tanner (grazie di cuore!), nella libreria di AUGI (Autodesk User Group International), e scarica qui il documento della Autodesk University.

PS: nell’ultima Autodesk University (novembre 2012) è stata tenuta una sessione molto interessante proprio sulla progettazione delle rotatorie stradali. La sessione ora è online, la puoi seguire liberamente:

Fai clic qui per vedere la sessione AU sula progettazione di rotatorie stradali

Buona rotatoria!
GimmiGIS

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Progettazione preliminare BIM: Modeler e Civil 3D

Nelle fasi preliminari della progettazione di infrastrutture, ad esempio le strade, è molto utile poter visualizzare facilmente il progetto in 3 dimensioni.

Il modello tridimensionale permette al progettista di valutare l’impatto ambientale della nuova opera, di confrontare le quantità dei materiali, e quindi i costi per le diverse alternative, presentare il progetto ai committenti, alle autorità di controllo ed a tutti i portatori di interessi, utilizzando filmati ed animazioni efficaci anche per i non addetti ai lavori.

Bene, la soluzione BIM Autodesk offre già due software dedicati alla costruzione di questi modelli 3D.
Da una parte AutoCAD Civil 3D, che sulla base di AutoCAD mette a disposizione gli strumenti BIM per la progettazione di infrastrutture. Dall’altra il nuovo Infrastructure Modeler, (PS: ora chiamato InfraWorks, dalla versione 2014), facile da usare sia per creare il modello urbano e naturale, sia per progettare in via preliminare le strade.

Quello su cui voglio attirare la tua attenzione sta nella possibilità di scambiare i dati delle strade tra Civil 3D e Modeler, grazie al nuovo formato IMX, introdotto con la versione 2013. Grazie a questo nuovo formato, puoi modellare la strada con Civil 3D e renderla disponibile a Modeler, per presentarla in 3D all’interno del suo contesto naturale o urbano. In Modeler, puoi modificare il modello preliminare a piacere, per poi rendere disponibile la versione finale, in formato IMX, ad AutoCAD Civil 3D. Usando quest’ultimo, infine, puoi produrre  gli esecutivi dell’infrastruttura: piante, profili, sezioni trasversali, calcolo dei materiali e così via.

Ma la cosa migliore è vedere tutta la procedura dal vivo:
Fai clic qui per vedere il filmato Exchanging data between Autodesk Infrastructure Modeler and AutoCAD Civil 3D.

Ti ricordo che sia AutoCAD Civil 3D che Autodesk Infrastructure Modeler sono contenuti nella Infrastructure Design Suite, la nuova soluzione completa che Autodesk propone per chi vuole avere a disposizione tutti gli strumenti BIM per la progettazione di infrastrutture.

Ringrazio Justin per la dritta.

Alla prossima!

GimmiGIS

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Newsletter N.11: Progettare pianificando

Giovedì scorso ho inviato la Newsletter di settembre, per attirare la tua attenzione sulla nuova campagna Progettare pianificando, che ti mette a disposizione gli strumenti, in italiano, per capire come è possibile ridurre i tempi di pianificazione e di progettazione, migliorare la qualità e la precisione dei progetti, ridurre i costi legati alle varianti ed agli imprevisti.

Nella Newsletter trovi anche i link ai recenti articoli sulle importanti novità riguardo agli OpenGeoData, e sulla nuova estensione gratuita per la pulizia e modifica automatica dei dati GIS.

Leggi la Newsletter di settembre qui

Se vuoi ricevere la prossima Newsletter, iscriviti subito qui.
Il tuo indirizzo resterà assolutamente riservato e te ne manderò una al mese, non di più. Nella colonna di sinistra del Blog trovi i link per leggere tutte le Newsletter che ho pubblicato finora.

Buona lettura!
GimmiGIS

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Studio di alternative in campo autostradale

Ecco un filmato molto interessante, che illustra le modalità veramente innovative utilizzate in questo studio preliminare di un importante progetto autostradale.

Le autostrade richiedono notevoli risorse, ed hanno un forte potenziale di impatto ambientale. Lo studio delle alternative, preliminare al progetto definitivo, riveste una importanza fondamentale: poterlo realizzare velocemente ed in modo preciso, grazie ai nuovi software, alla disponibilità dei dati e soprattutto alla tecnologia BIM, permette notevoli risparmi, sia in termini di investimenti che in termini di consumo del suolo ed impatto ambientale.

Questo video, disponibile anche in alta definizione, è stato creato da Philip Hon di Multiconsult, azienda di Oslo in Norvegia. Per la sua realizzazione sono stati utilizzati AutoCAD Civil 3D, Autodesk Infrastructure Modeler, Autodesk 3ds Max, Google Earth ed altro ancora.
Grazie ad Andreas del Blog At Land’s End per avermelo fatto conoscere.

Sembra che in Norvegia queste tecnologie stiano prendendo piede velocemente: Guarda qui un altro video relativo ad una nuova ferrovia.
E noi in Italia cosa aspettiamo?
GimmiGIS

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Il ripristino stradale con AutoCAD Civil 3D

Il ripristino stradale è sicuramente il compito più impegnativo, nel campo della progettazione stradale.

Occorre infatti progettare il nuovo tenendo conto dell’esistente, che spesso non ha un andamento regolare, quindi richiede particolare attenzione nel disegno delle sezioni trasversali e nei raccordi. Inoltre è necessario un calcolo accurato del tipo e delle quantità dei materiali da asportare e da utilizzare ex novo.

Un’ottima occasione per mettere alla prova gli strumenti BIM messi a disposizione da AutoCAD Civil 3D, seguendo l’ottimo White Paper che puoi scaricare qui.

Ne approfitto per segnalarti la pagina che contiene molti altri White Paper interessanti qui.

Buona progettazione
GimmiGIS

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La soluzione per il territorio l’acqua e le reti tecnologiche

A proposito di Progettare Pianificando, eccoti un bel filmato che descrive l’approccio Autodesk per la gestione del territorio:

La gestione del ciclo dell’acqua:

Infine la gestione delle reti tecnologiche:

Buona visione!
GimmiGIS

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Progettare pianificando

Autodesk ha lanciato una nuova importante campagna, intitolata Progettare pianificando.

E’una campagna molto interessante, perché dimostra un rinnovato interesse per il settore GIS e Infrastrutture, e rende disponibili materiali formativi sul BIM per le infrastrutture.

Per BIM per le infrastrutture si intende la metodologia proposta da Autodesk per gestire tutto il ciclo di vita delle infrastrutture, dalla pianificazione alla progettazione, dalla costruzione alla manutenzione. E’ la filosofia generale che porta ad una sempre maggiore integrazione dei software disponibili: da AutoCAD Map 3D, ad AutoCAD Civil 3D, da Infrastructure Map Server ad Infrastructure Modeler,  da Storm and Sanitary Analysis a Navisworks, a 3ds Max Design… Insomma la Infrastructure Design Suite, per intenderci.

La cosa più importante è che la metodologia BIM per le infrastrutture rappresenta una sfida decisiva per rispondere alla crisi economica: perché permette di accelerare i tempi di pianificazione e di progettazione, di migliorare la qualità e la precisione dei progetti, di ridurre i costi causati dalle varianti e dagli imprevisti. La sua adozione, quindi, vale lo sforzo iniziale e lo ripaga abbondantemente.

Grazie ai 5 filmati, uno al centro della pagina, quattro (in italiano!) sotto l’immagine principale, puoi cominciare a farti una idea del flusso di lavoro BIM e dei suoi vantaggi.

Inoltre Puoi scaricare l’e-book interattivo,  che contiene anche dei filmati, per capire meglio come applicare il BIM per le Infrastrutture.

Infine Puoi scaricare lo studio economico realizzato da McGraw-Hill sul valore del BIM per le infrastrutture.

Dopo l’estate sicuramente ne parleremo ancora…

Buone vacanze!!
GimmiGIS

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Infrastructure Modeler 360

A proposito di quello che ti ho scritto qui.

Buona visione!
GimmiGIS

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Nuovi strumenti per la progettazione degli acquedotti

Come ti avevo anticipato qui, la nuova versione 2013 di AutoCAD Civil 3D ha introdotto una importante novità: la possibilità di progettare reti in pressione, ed in particolare gli acquedotti.

AutoCAD Civil 3D 2013, prima di tutto, mette a disposizione una ricca libreria di componenti tridimensionali, dai tubi ai raccordi, dalle valvole ai gomiti, completi di dimensioni e materiali. Libreria che naturalmente è personalizzabile, per aggiungere nuovi componenti. Gli oggetti di libreria intelligenti facilitano la progettazione e la predisposizione dei computi dei materiali.

Inoltre AutoCAD Civil 3D dispone di comandi dedicati per la progettazione delle reti in pressione, che aiutano nel disegno del layout della rete, evitando gli errori e permettono di mantenere il pieno controllo di tutti gli aspetti progettuali. La rete può essere progettata sia in pianta che in profilo, e grazie ai modelli intelligenti tridimensionali mantiene sempre coerente tutta la documentazione. Inoltre sono disponibili strumenti automatici di controllo e di verifica del progetto.

Queste nuove funzionalità vanno ad aggiungersi a quelle già esistenti, dedicate alla progettazione delle reti per le acque bianche e grigie, ed all’analisi idraulica delle stesse, grazie all’estensione Storm and Sanitary Analysis.

Trovi qui un bel filmato per vedere queste funzionalità dal vivo.

Ti ricordo che AutoCAD Civil 3D è acquistabile come prodotto singolo, oppure all’interno dela soluzione complessiva, chiamata Autodesk Infrastructure Design Suite.

Alla prossima
GimmiGIS

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AutoCAD Utility Design 2013 per le reti elettriche

Questo è proprio nuovo.

O meglio, è sbarcato da poco in Italia ed in Europa dagli Stati Uniti, sia come prodotto autonomo che come componente della Infrastructure Design Suite, versione Ultimate. Di cosa si tratta? AutoCAD Utility Design, AUD per gli amici, è una soluzione di Building Information Modeling (BIM) per la progettazione e la documentazione di reti elettriche aeree e interrate.

Studiato appositamente per i progettisti e gli ingegneri delle aziende di impiantistica, ingegneria civile ed edilizia, AUD offre strumenti che aiutano a configurare gli standard, valutare le opzioni progettuali, analizzare e dimensionare le risorse di rete, elaborare le stime dei materiali e dei costi ed automatizzare la realizzazione di elaborati coerenti e coordinati. Il tutto sulla base del familiare ambiente di AutoCAD e di AutoCAD Map 3D.

AUD mette a disposizione:

  • La possibilità di usare dati CAD, GIS e progettuali in un modello coerente
  • Strumenti dedicati di facile utilizzo per la progettazione delle linee elettriche
  • Analisi tecniche basate su regole per il dimensionamento ed il posizionamento ottimale delle risorse.
  • Strumenti di standardizzazione dei progetti, per una maggiore affidabilità ed una corretta quantificazione dei materiali necessari
  • Metodi efficienti per la riduzione delle varianti durante la realizzazione del progetto.
  • La visualizzazione in un modello 3D coordinato del progetto, per una migliore valutazione dello stesso
  • La trasmissione automatica del progetto ai sistemi GIS per ridurre al minimo gli errori e migliorare la fruibilità e la qualità delle informazioni.

Eccoti qui sotto un primo video di presentazione di AUD:

Se vuoi approfondire, guarda qui i video successivi su YouTube, ed altri ancora sul sito Autodesk qui.

Buona visione!
GimmiGIS

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