Eccomi a dare il mio caloroso benvenuto anche a questa seconda nuova figura professionale BIM! Ti ho già annunciato pochi qui la prima, il BIMGIS Specialist pochi giorni fa. Anche in questo caso, la nuova …
Sono felice di dare il benvenuto a questa nuova figura professionale BIM! Che come puoi immaginare, riguarda molto, ma molto da vicino i temi che tratto in questo Blog 😉 L’aspettavamo da tempo: infatti, la …
Sono lieto di invitarti a questo importante evento, che abbiamo organizzato con ANBI nazionale e Servizi a rete: Il futuro dei Consorzi di Bonifica: digitalizzazione delle infrastrutture per una gestione sostenibile della risorsa idrica Si …
I miei ottimi colleghi Pietro Spreafico e Marco Mogliotti, durante il nostro User Meeting del 24 settembre racconteranno come Autodesk Forma Take Off insieme ad EC3 trasformano un modello stradale in un strumento di carbon …
Il 24 settembre a Milano si terrà lo User Meeting di One Team (20^ edizione!). Questo evento rappresenta un’occasione unica per aggiornarsi sulle novità, sia normative che tecnologiche nei settori BIM e GIS, e per …
Gli uffici, al nostro ritorno dopo la pandemia, cambieranno.
La loro riorganizzazione avverrà in base a nuove esigenze, perchè da spazi dedicati principalmente alla produzione diventeranno luoghi dedicati all’interazione, sarà necessaria una maggiore flessibilità e la capacità di trasmettere l’identità aziendale.
Per progettare uffici, quindi, sarà necessario tenere conto di molti parametri: le possibili scelte sono molto numerose, e vanno valutate sulla base di strumenti oggettivi.
Per questo ci viene in aiuto il Generative Design, naturale evoluzione delle modellazione parametrica BIM, già disponibile in Autodesk Revit, con degli utili esempi da cui partire.
Tema di scottante attualità in Italia, visto il grande bisogno che abbiamo di ristrutturare e rinnovare il nostro patrimonio di ponti e gallerie, per la gran parte risalente agli anni cinquanta e sessanta del secolo scorso.
Già in passato ho tenuto Webinar su questo argomento, ma il continuo miglioramento della piattaforma Autodesk ha reso disponibile un flusso di lavoro che vale davvero la pena di approfondire, basata sull’interoperabilità tra InfraWorks, Revit, Civil 3D e Structural Bridge Design.
Al termine del Webinar, trovi le mie risposte alle numerose domande.
Dal 23 di marzo, è disponibile AutoCAD 2022: se hai un abbonamento attivo, lo puoi già scaricare ed installare, anche in lingua italiana, dal tuo Autodesk Account.
Tra le numerose novità, ve ne sono 5 molto interessanti, pensate davvero per semplificarci la vita, che naturalmente potrai utilizzare anche nel tuo AutoCAD Map 3D e nel tuo Autodesk Civil 3D.
Conteggio: automatizza il conteggio dei blocchi o delle geometrie. nel disegno e crea tabelle di report. Clic qui per il video.
Condividi: crea un link per condividere un disegno, per consentire ai colleghi di aprirlo, e se vuoi modificarlo ovunque si trovino. Clic qui per il video.
Traccia: esamina ed aggiungi i tuoi commenti ad un disegno in tutta sicurezza senza modificarlo. Clic qui per il video.
Finestre mobili: Sposta le finestre di disegno per visualizzarle affiancate o su più monitor senza aprire un’altra istanza di AutoCAD. Clic qui per il video.
Condividi in BIM 360 o Autodesk Docs: carica i disegni nell’ambiente condiviso in formato PDF. Clic qui per il video.
La domanda odierna delle costruzioni sta cambiando rapidamente e in modo sempre più imprevedibile.
I dati stanno acquisendo una centralità sempre maggiore e ogni singolo progetto richiede migliaia di azioni che ne aumentano il livello di complessità.
Siamo protagonisti di una Digital Trasformation che impone ai professionisti del settore di evolversi, innovando e ottimizzando i processi interni per rimanere al passo con i tempi.
Ad oggi i team di lavoro impiegano sempre più tempo nelle attività di produzione e gestione di grandi moli di dati, con il rischio di ritardi sulla consegna dei progetti e di inevitabili errori causati da attività manuali.
Ne consegue un aumento dei costi con un ulteriore impatto sulla redditività e sulla produttività aziendale.
Graitec OpenTree è la soluzione ideale in risposta alla trasformazione digitale in atto, che supporta i professionisti nel settore delle costruzioni a gestire in maniera efficace ed efficiente tutti i documenti tecnici di commessa.
Grazie alla stretta integrazione con i prodotti Autodesk, in particolare Revit ed Autocad, con OpenTree è possibile produrre e gestire la documentazione in modo agile e veloce, in conformità alle principali norme del settore, come la ISO 19650.
La riorganizzazione degli spazi di lavoro, per permetterci il ritorno dopo la pandemia, deve tenere conto molti parametri: le possibili scelte sono molto numerose, e vanno valutate sulla base di strumenti oggettivi.
Per questo ci viene in aiuto il Generative Design, naturale evoluzione delle modellazione parametrica BIM, già disponibile in Autodesk Revit, con degli utili esempi da cui partire.
Il 30 marzo ho tenuto un Webinar su questo tema per gli amici di One Team.
Autodesk Tandem apre un tesoro, liberando, organizzando e standardizzando i dati della progettazione e della costruzione, creando una replica digitale semplice e intuitiva di tutti i componenti, i sistemi e gli spazi di una struttura.
Quindi puoi unirti qui al programma Beta di Tandem, per iniziare subito ad utilizzare l’applicazione, avere tutte le informazioni in anteprima e poter dare il tuo feedback.
Se vuoi approfondire come funziona Tandem, prima di unirti al programma Beta, leggi questo articolo.
Inoltre, per meglio contribuire al processo complessivo di rinnovamento in questo settore, Autodesk dall’anno scorso è membro fondatore di Digital Twin Consortium, e di Open Design Alliance, che offre strumenti di sviluppo per gestire molti formati BIM, tra cui principalmente IFC, oltre a Revit, Navisworks e DWG/DGN.
Durante il Webinar, che ha avuto una grande partecipazione, ti ho mostrato in che modo puoi ambientare nel contesto, realistico e tridimensionale, il tuo progetto BIM, realizzato con Autodesk Revit o con un altro software BIM verticale.
Grazie ad Autodesk InfraWorks ed al suo efficace servizio cloud Model Builder, puoi scaricare il modello realistico del territorio di qualsiasi parte del mondo, al cui interno puoi ambientare facilmente il tuo progetto BIM, non solo in formato Revit ma anche in formato IFC, Sketchup e molti altri ancora.
Sempre grazie ad InfraWorks, puoi creare facilmente immagini, video e condivisioni sul Web per presentare il progetto alla committenza.
Dall’altra parte, puoi caricare la superficie topografica del territorio in Revit per una migliore rappresentazione del progetto.
Tema di scottante attualità in Italia, visto il grande bisogno che abbiamo di ristrutturare e rinnovare il nostro patrimonio di ponti e tunnel, per la gran parte risalente agli anni cinquanta e sessanta del secolo scorso.
Già in passato ho tenuto Webinar su questo argomento, ma il continuo miglioramento della piattaforma Autodesk ha reso disponibile un flusso di lavoro che vale davvero la pena di approfondire, basata sull’interoperabilità tra InfraWorks, Revit, Civil 3D e Structural Bridge Design.
Al termine del Webinar, sarò lieto di rispondere a tutte le tue domande.
Prosegue la pubblicazione di articoli gentilmente proposti dai rivenditori a valore aggiunto di Autodesk.Oggi One Team ci racconta il recente Webinar sull’integrazione tra GIS e BIM, un tema molto interessante, che appare spesso in questo Blog.
Si è svolto lo scorso 24 febbraio il Webinar Organizzato da ESRI in collaborazione con One Team su GIS e BIM per lo sviluppo sostenibile del territorio e la riqualificazione urbana.
L’evento è stato l’occasione per fare il punto della situazione sulle novità riguardo alle soluzioni di integrazione dei due modelli e sulla sua applicazione alla progettazione infrastrutturale, urbana e territoriale.
Emilio Misuriello di ESRI Italia ha aperto i lavori dichiarando che ormai la connessione tra i due strumenti è stata sdoganata ed i risultati ottenuti hanno dimostrato come sia indispensabile questa interrelazione, soprattutto quando si tratta di progettare opere complesse.
“Il BIM è sempre più integrato con i sistemi territoriali e l’obiettivo, ormai quasi raggiunto, è quello di creare una piattaforma comune di scambio di dati anche a favore delle politiche territoriali e infrastrutturali. La parte BIM è sicuramente fondamentale, ma il passo successivo è quello di integrare a questi strumenti anche l’intelligenza artificiale”.
Per Riccardo Perego, presidente di One Team:
“BIM e GIS sembrano nati per lavorare assieme e per dare il valore aggiunto agli strumenti di analisi esistenti. Permettono di analizzare gli oggetti reali attraverso la loro rappresentazione e una raccolta di informazioni e dati ad essi collegati. Anche lavorano in modalità differenti, il primo in 3D e il secondo prevalentemente sulla cartografia, la loro impostazione di base è comunque la stessa. Inoltre, adesso, attraverso strumenti più avanzati, potremo sfruttarne al massimo le potenzialità. La necessità di comprendere come cambieranno i nostri sistemi urbani, alla luce delle nuove abitudini e lifestyle, anche dovuti alla pandemia, ci richiede strumenti di analisi, simulazione e previsione evoluti e in grado di anticipare le tendenze. Per fortuna abbiamo già le soluzioni in mano, dobbiamo solo ottimizzarle e applicarle”
Nel corso del Webinar è stato presentato il quadro normativo all’interno del quale si colloca la necessità dell’integrazione BIM e GISe successivamente sono state mostrate al pubblico le novità in tema software.
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